XXV DOMENICA TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
Domenica 20 settembre


Chiesa di S. Croce - Chiesa di San Gioacchino

CANTI E LETTURE

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N.B. Se, nella S. Messa di orario, non fosse presente un numero sufficiente di cantori o non fosse disponibile uno strumentista per aiutare ad intonare,
i canti saranno indicati,
da chi presiede, sull'indice del libretto ======>.



INTROITO
pag. 62: 74 IL CANTICO DEI REDENTI

1. Ti lodo Signore perché, un giorno eri lontano da me,
ora invece sei tornato
e mi hai preso con Te.
Rit. Il Signore è la mia salvezza
e con Lui non temo più
perché ho nel cuore la certezza,
la salvezza è qui con me.

2. Berrete con gioia alle fonti, alle fonti della salvezza
e quel giorno voi direte:
”Lodate il Signore invocate il Suo Nome!”
Rit.
3. Fate conoscere ai popoli
tutto quello che Lui ha compiuto
e ricordino per sempre,
ricordino sempre che il Suo nome è grande.
Rit.
4. Cantate a chi ha fatto grandezze
e sia fatto sapere nel mondo.
Grida forte la tua gioia,
abitante di Sion, perché grande è con te il Signore.
Rit.

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* LITURGIA DELLA PAROLA *
Prima Lettura
Dal libro del profeta Isaia
Is 55,6-9

Cercate il Signore, mentre si fa trovare, invocatelo, mentre è vicino.
L’empio abbandoni la sua via e l’uomo iniquo i suoi pensieri;
ritorni al Signore che avrà misericordia di lui e al nostro Dio che largamente perdona.
Perchè i miei pensieri non sono i vostri pensieri,
le vostre vie non sono le mie vie. Oracolo del Signore.
Quanto il cielo sovrasta la terra,
tanto le mie vie sovrastano le vostre vie,
i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri.

Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE
Dal Salmo 144 (145)
R. Il Signore è vicino a chi lo invoca.
Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome in eterno e per sempre.
Grande è il Signore e degno di ogni lode;
senza fine è la sua grandezza. R.
Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature. R.
Giusto è il Signore in tutte le sue vie
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a chiunque lo invoca,
a quanti lo invocano con sincerità. R.
Seconda Lettura
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi
Fil 1,20c-24.27a
Fratelli, Cristo sarà glorificato nel mio corpo, sia che io viva sia che io muoia.
Per me infatti il vivere è Cristo e il morire un guadagno.
Ma se il vivere nel corpo significa lavorare con frutto, non so davvero che cosa scegliere. Sono stretto infatti fra queste due cose: ho il desiderio di lasciare questa vita per essere con Cristo, il che sarebbe assai meglio; ma per voi è più necessario che io rimanga nel corpo.
Comportatevi dunque in modo degno del vangelo di Cristo.
Parola di Dio

Alleluia, alleluia.
Apri, Signore, il nostro cuore
e accoglieremo le parole del Figlio tuo. (Cfr. At 16,14b)
Alleluia.

Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 20,1-16

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: “Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò”. Ed essi andarono.
Uscì di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre, e fece altrettanto.
Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro: “Perchè ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?”. Gli risposero: “Perché nessuno ci ha presi a giornata”. Ed egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”.
Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e dai loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi”.
Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: “Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”.
Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perchè io sono buono?”.
Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi».
Parola del Signore

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OFFERTORIO
pag. 40: SE M’ACCOGLI

1. Tra le mani non ho niente,
spero che mi accoglierai,
chiedo solo di restare accanto a Te.
Sono ricco solamente
dell'amore che mi dai,
è per quelli che non l'hanno avuto mai.

Rit. Se m'accogli, mio Signore,
altro non ti chiederò,
e per sempre la Tua strada,
la mia strada resterà,
nella gioia e nel dolore,
fino a quando Tu vorrai,
con la mano nella Tua camminerò.


2. Io Ti prego con il cuore,
so che tu mi ascolterai,
rendi forte la mia fede più che mai.
Tieni accesa la mia luce
fino al giorno che Tu sai,
con i miei fratelli incontro a Te verrò.

Rit
Oppure
pag. 16: 119 ECCOMI

Rit. Eccomi, eccomi! Signore io vengo.
Eccomi, eccomi! Si compia in me la Tua volontà.


1. Nel mio Signore ho sperato e su di me s’è chinato,
ha dato ascolto al mio grido, m'ha liberato dalla morte.
Rit.
2. I miei piedi ha reso saldi, sicuri ha reso i miei passi.
Ha messo sulla mia bocca un nuovo canto di lode.
Rit.

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COMUNIONE
pag. 40: 81 IL SIGNORE È IL MIO PASTORE

1. Il Signore è il mio pastore,
nulla manca ad ogni attesa;
in verdissimi prati mi pasce,
mi disseta a placide acque.

2. È il ristoro dell'anima mia,
in sentieri diritti mi guida;
per amore del santo Suo nome,
dietro Lui mi sento sicuro.

3. Pur se andassi per valle oscura,
non avrò a temere alcun male;
perché sempre mi sei vicino,
mi sostieni col Tuo vincastro.

4. Quale mensa per me Tu prepari,
sotto gli occhi dei miei nemici!
E di olio mi ungi il capo,
il mio calice è colmo di ebbrezza.

5. Bontà e grazia mi sono compagne,
quanto dura il mio cammino;
io starò nella casa di Dio
lungo tutto il migrare dei giorni.
Oppure
pag. 20: PERCHE’ TU SEI CON ME (Gen verde)

Rit.: Solo Tu sei il mio pastore
Niente mai mi mancherà
Solo Tu sei il mio pastore, o Signore.


1. Mi conduci dietro Te sulle verdi alture,
ai ruscelli tranquilli, lassù,
dov’è più limpida l’acqua per me,
dove mi fai riposare.
Rit.
2. Anche fra le tenebre di un abisso oscuro,
io non temo alcun male perché,
Tu mi sostieni sei sempre con me,
rendi il sentiero sicuro.
Rit.
3. Siedo alla tua tavola che mi hai preparato,
ed il calice è colmo per me
di quella linfa di felicità
che per amore hai versato.
Rit.
4. Sempre mi accompagnano lungo estati e inverni,
la Tua grazia, la Tua fedeltà.
Nella Tua casa io abiterò
fino alla fine dei giorni.

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CONGEDO
pag. 49: 87 TERRA TUTTA DA' LODE A DIO

Rit. Terra tutta da’ lode a Dio,
canta al tuo Signor!

1. Servite Dio nell'allegrezza
con canti di gioia andate a lui

2. Poiché il Signore è nostro Dio;
da lui siam creati, noi siamo suoi.

3. Noi siamo il gregge che egli pasce;
il popol suo: gloria al Signor!

4. La sua bontà dura in eterno,
la sua fedeltà giammai finirà.

5. Gloria al Signore, Padre e Figlio
e Spirito Santo. Lode al Signor!

Oppure
pag. 29: GRANDI COSE

Rit.: Grandi cose ha fatto il Signore per noi:
ha fatto germogliare i fiori tra le rocce.
Grandi cose ha fatto il Signore per noi:
ci ha riportati liberi alla nostra terra.
Ed ora possiamo cantare, possiamo gridare
l'amore che Dio ha versato su noi.


Tu che sai strappare dalla morte,
hai sollevato il nostro viso dalla polvere.
Tu che hai sentito il nostro pianto,
nel nostro cuore hai messo un seme di felicità.

Rit.

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LIBRETTO COMPLETO (indice)
14 settembre
Canto di ingresso
Letture (messa del giorno)
Canto di offertorio
Canto di comunione
Canto di congedo