XV DOMENICA TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
12 luglio

Chiesa di San Gioacchino

CANTI E LETTURE

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Per la S. Messa domenicale delle 9:30,
se animata dai cantori della chiesa di S. Croce,
vedi eventualmente qui o tocca l'immagine ===>

INTROITO
OGNI MIA PAROLA

Come la pioggia e la neve
scendono giù dal cielo
e non vi ritornano senza irrigare
e far germogliare la terra,

Così ogni mia parola non ritornerà a me
senza operare quanto desidero,
senza aver compiuto ciò per cui l’avevo mandata,
ogni mia parola, ogni mia parola.

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LETTURE
Prima Lettura
Dal libro del profeta Isaìa
Is 55,10-11
Così dice il Signore: «Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia il seme a chi semina e il pane a chi mangia, così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l'ho mandata».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE
Dal Sal 64 (65)
R. Tu visiti la terra, Signore, e benedici i suoi germogli.
Tu visiti la terra e la disseti,
la ricolmi di ricchezze.
Il fiume di Dio è gonfio di acque;
tu prepari il frumento per gli uomini. R.

Così prepari la terra:
ne irrìghi i solchi, ne spiani le zolle,
la bagni con le piogge e benedici i suoi germogli. R.

Coroni l'anno con i tuoi benefici,
i tuoi solchi stillano abbondanza.
Stillano i pascoli del deserto
e le colline si cingono di esultanza. R.

I prati si coprono di greggi,
le valli si ammantano di messi:
gridano e cantano di gioia! R.

Seconda Lettura
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Rm 8,18-23

Fratelli, ritengo che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria futura che sarà rivelata in noi. L'ardente aspettativa della creazione, infatti, è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio. La creazione infatti è stata sottoposta alla caducità, non per sua volontà, ma per volontà di colui che l'ha sottoposta, nella speranza che anche la stessa creazione sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. Sappiamo infatti che tutta insieme la creazione geme e soffre le doglie del parto fino ad oggi. Non solo, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l'adozione a figli, la redenzione del nostro corpo.
Parola di Dio
Alleluia, alleluia.
Il seme è la parola di Dio,
il seminatore è Cristo:
chiunque trova lui, ha la vita eterna. (Cfr. Mt 13,19.23)

Alleluia.

Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 13,1-23

Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia. Egli parlò loro di molte cose con parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un'altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c'era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un'altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono. Un'altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. Chi ha orecchi, ascolti». Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: «Perché a loro parli con parabole?». Egli rispose loro: «Perché a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. Infatti a colui che ha, verrà dato e sarà nell'abbondanza; ma a colui che non ha, sarà tolto anche quello che ha. Per questo a loro parlo con parabole: perché guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono. Così si compie per loro la profezia di Isaìa che dice: Udrete, sì, ma non comprenderete, guarderete, sì, ma non vedrete. Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile, sono diventati duri di orecchi e hanno chiuso gli occhi, perché non vedano con gli occhi, non ascoltino con gli orecchi e non comprendano con il cuore e non si convertano e io li guarisca!. Beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano. In verità io vi dico: molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono! Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l'accoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno».

Parola del Signore

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OFFERTORIO
ECCO QUEL CHE ABBIAMO

1. Ecco quel che abbiamo nulla ci appartiene ormai,
ecco i frutti della terra che tu moltiplicherai!
Ecco queste mani: puoi usarle se lo vuoi,
per dividere nel mondo il pane che Tu hai dato a noi

Solo una goccia hai messo fra le mani mie
solo una goccia che Tu ora chiedi a me;

una goccia che, in mano a Te,
una pioggia diventerà
e la terra feconderà.

2. Sulle strade il vento da lontano porterà
il profumo del frumento, che tutti avvolgerà.
E sarà l’amore che il raccolto spartirà
e il miracolo del pane in terra si ripeterà.

Le nostre gocce, pioggia fra le mani tue,
saranno linfa di una nuova civiltà;

e la terra preparerà
la festa del pane che
ogni uomo condividerà.

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COMUNIONE
PANE DEL CIELO

Rit. Pane del cielo sei Tu, Gesù,
via d'amore: Tu ci fai come Te.
(2 v.)

1. No, non è rimasta fredda la terra:
Tu sei rimasto con noi,
per nutrirci di Te, pane di vita,
ed infiammare col Tuo amore tutta l'umanità.
Rit. (1 v.)

2. Sì, il cielo è qui, su questa terra:
Tu sei rimasto con noi,
ma ci porti con Te nella Tua casa
dove vivremo insieme a Te tutta l'eternità.
Rit. (1v.)

3. No, la morte non può farci paura:
Tu sei rimasto con noi,
e chi vive di Te vive per sempre:
sei Dio con noi, sei Dio per noi, Dio in mezzo a noi.
Rit. (2v.)

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CONGEDO
GRANDI COSE

Rit.: Grandi cose ha fatto il Signore per noi:
ha fatto germogliare i fiori tra le rocce.
Grandi cose ha fatto il Signore per noi:
ci ha riportati liberi alla nostra terra.
Ed ora possiamo cantare, possiamo gridare
l'amore che Dio ha versato su noi.


Tu che sai strappare dalla morte,
hai sollevato il nostro viso dalla polvere.
Tu che hai sentito il nostro pianto,
nel nostro cuore hai messo un seme di felicità.

Rit.

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LIBRETTO COMPLETO (indice)
Canto di ingresso
Letture (messa del giorno)
Canto di offertorio
Canto di comunione
Canto di congedo