I SANTUARI

di Luisa Lipparini Leonardi

Le montagne e le colline che circondano la città sono costellate da una miriade di Santuari, preziosi come gioielli, sorti in luoghi dove la devozione popolare narra leggende di apparizioni e miracoli.

Solitamente si trovano in luoghi isolati; hanno un lato incastonato nella roccia e sono seminascosti fra il verde.

Per raggiungerli occorre lasciare la macchina e, proseguire a piedi: per sentieri sassosi,così ci si immerge nella natura lentamente e, mentre la nostra attenzione viene attratta da un fiore, un fungo o una farfalla, dimentichiamo i problemi quotidiani e il nostro spirito si prepara ad accogliere pensieri più elevati.

L'ultimo Santuario che ho visitato è quello della Madonna del Faggio.

Appena iniziato il percorso, mi sono trovata di fronte una fontana che zampillava acqua 'freschissima e invitante ma, mentre mi dissetavo, ho sentito il desiderio di lavarmi il viso e le mani, come un atto istintivo di purificazione.

Il sentiero è abbastanza agevole e prosegue in mezzo bellissime felci e alberi di castagne, che in passato erano fonte primaria di nutrimento per i poveri abitanti della zona.

La strada finisce davanti a un ponticello sotto al quale l'acqua scorre vivace e impetuosa. Quest'ultima barriera é come un monito:-chi desidera veramente raggiungere il Santuario deve superare il ponte, ma chi è venuto solo perché non aveva altro da fare è libero di tornare indietro:

lo e le mie amiche siamo ben decise a proseguire!

Entriamo:-la chiesa è piccola, ma all'interno si può ammirare, dipinta su ceramica,una bella immagine della Madonna Miracolosa; che una volta all'anno, viene portata in processione. Evidentemente esistono persone che hanno bisogno di miracoli particolari poiché questa Madonnina è stata rubata almeno cinque volte: così il "falegname "di Castelluccio è stato costretto a rifarla ripetutamente.

Esisteva anche una "Via Crucis", in legno scolpito a mano, che ha subito la stessa sorte. Fortunatamente resta la teca di vetro dove sono conservati alcuni resti del faggio su cui apparve la Madonna.

Come tutti i presenti, mi inginocchio per una preghiera, accendo una candela, e raccomando alla Vergine i miei cari.

Una volta compiuto questo piccolo rito esco e, guardandomi attorno, mi rendo conto che il fiume e gli alberi, delimitano il perimetro di una grande cattedrale a cielo aperto dove il fruscio dell'acqua che scorre è simile al suono di un organo, mentre i faggi, che si elevano alti e possenti, inducono lo sguardo verso le loro cime che svettano nell'azzurro del cielo. Il silenzio è interrotto solo dal fruscio del vento fra i rami.

Noi proseguiamo fino al piccolo altare di sassi edificato attorno al tronco dell'albero dove avvenne l'apparizione.

Senza parlare sistemiamo un mazzo di fiori e il nostro stereo. Formiamo un cerchio e, prendendoci per mano, diamo inizio alle danze sacre:- Laudamus Virginem,Stella Splendens, Sacred Spirit, Preghiera al Cielo e Terra, Scala di Giacobbe, ma quando l'aria comincia a rinfrescarsi noi, casalinghe amanti della danza,finiamo con la Danza della Luna di I Vivaldi.

Riprendiamo il sentiero col cuore colmo di serenità e di gioia.

A mio parere la Chiesa di San Gioacchino è simile a un Santuario che sorge ai piedi della collina ma,.per raggiungerla basta attraversare la strada e, dopo pochi passi, il rumore del traffico si attenua e sembra scomparire perché l'attenzione è rivolta verso l'alto alla Basilica di San Luca dove MARIA, la più bella creatura nata sulla terra ,assunta in cielo col corpo purissimo, veglia sorridente e protegge col suo mantello la parrocchia che porta il nome del suo padre terreno.