STIAMO TUTTI BENE
di Francesca Citossi
E' una bestia ben strana il PIL (Prodotto Interno Lordo, la somma delle produzioni di beni e servizi di un paese in un anno). Siamo tutti contenti quando ci dicono che il PIL aumenta, è tutto bello e un roseo futuro ci aspetta. Il PIL gongola quando noi siamo imbottigliati per ore nel traffico, consumiamo benzina, le macchine si logorano e respiriamo schifezze cancerogene. Così dovremo acquistare altra benzina, altre macchine e costosi medicinali, così lui, il PIL, aumenta, mentre noi siamo imbestialiti. Se poi capita che muoia il nostro nonno, pensionato, il PIL è estremamente contento, perché il nonno non solo non produceva, ma percepiva pure la pensione... Il PIL è un bestione bulimico e cieco, che non ne ha mai abbastanza di soldi, non vede bene dove va e cosa distrugge, è solo un numero rozzo e insensibile. Nel corso degli anni è diventato un mostro, un feticcio che tutti inseguono, soprattutto i politici e i governi. Il PIL dellAngola nel 2002 è aumentato del 15%: fantastico, no? I nuovi introiti sono andati nelle tasche di 400 compagnie petrolifere, di cui 360 straniere, e delle 500 più potenti e ricche famiglie del paese. Per gli altri 12 milioni e mezzo di angolani, ciccia. Va da sé che il PIL pro-capite è unassurdità, infatti è il PIL nazionale diviso per il numero degli abitanti, quindi è una misura inesistente nella vita vera: cè qualcuno di noi che guadagna 20.585 euro allanno? LAspetto più rilevante non è la crescita della ricchezza, ma la sua distribuzione e il livello dei servizi accessibili a tutti i cittadini. Mentre si parla spesso e male delle povertà del sud del mondo poco si parla delle altre. Nei paesi occidentali con i PIL più elevati del mondo i poveri vanno dal 17% della popolazione degli Stati Uniti, al 7% dei paesi del nord Europa al 10% dellItalia, in Russia gli indigenti sono 30 milioni. Di questi poveri nessun governo parla, perché sono una sconfitta, in genere non vanno a votare e non hanno alcun potere, quindi è come se non esistessero. Nelle economie "in transizione" questi sono gli "effetti collaterali", dolorosi, si, questi poveri, ma necessari. Per chi? Non si capisce, e comunque non ce lo spiegano mai. Le piramidi con tanta ricchezza (PIL) concentrata in poche mani, su, in cima, si appiattiscono sempre di più verso la base che si allarga con tante persone che hanno molto poco. Sono gli anziani che vivono soli con pensioni miserrime, studenti, donne separate o divorziate lasciate sole a mantenere i figli, persone che si ammalano e devono affrontare da sole ingenti spese mediche, perché tutto viene privatizzato e costa di più, persone con stipendi bassi, sempre uguali, che devono affrontare affitti, bollette e alimentari che aumentano ogni mese. Quando capita di perdere il lavoro e si è soli si perde anche la casa, quindi non si riesce a trovare un lavoro Nessun organismo internazionale può intervenire perché sono questioni interne, e perché riguardano i cosiddetti paesi "ricchi", quelli che non hanno problemi. In Italia il 51% delle famiglie fatica ad arrivare alla fine del mese, e il 75% non riesce a risparmiare nulla, circa 7 milioni di persone nel nostro paese sono a rischio povertà. Ma di questi poveri dei ricchi chi se ne occupa? Vivono ai margini della società, fra le pieghe dellobesità, sono silenziosi nellombra e invisibili nella fretta delle città. Se non si vedono e non se ne parla, non esistono. Nei sistemi di previdenza sociale europei ci possiamo considerare ancora molto fortunati: seppure le picconate siano cominciate da alcuni anni, lassistenza sanitaria pubblica resiste. Malasanità? Però cè, e nella stragrande maggioranza dei casi funziona, e pure bene, solo che questo ai Tiggì non lo dicono. Abbiamo medici, ricercatori, paramedici e strutture da fare invidia e non lo sappiamo. E spesso sono costretti ad andare allestero perché nessuno offre loro un lavoro, o solo stipendi da fame. Immaginate cosa significa avere un malore, tagliarsi un dito, cadere dalle scale o avere una malattia grave e sentirsi chiedere lassicurazione sanitaria allingresso dellospedale. Se i soldi per pagarla (e costa veramente tanto!)non ci sono si rimane fuori dal portone. In questo modo muoiono molte persone negli Stati Uniti, e gli incauti turisti che laggiù hanno fatto un viaggio senza premunirsi ben sanno cosa significa pagare sullunghia una sessantina di milioni di vecchie lire per un banale gesso alla gamba. La filosofia sottostante è che Dio esprima la sua approvazione elargendo beni terreni, quindi se uno è povero se lo merita, perché lo stato dovrebbe soccorrerlo? Come a dire ci sono i poveri buoni e quelli cattivi, uno se lo deve meritare dessere aiutato, la carità ha peli sullo stomaco e la dignità si acquista da un agente assicurativo. Europa sgarrupata, vecchia, litigiosa, confusionaria, burocratica, viva lEuropa.