:IL COMPENDIO DEL
CATECHISMO
A cura
di Maria Carla Papi
Parte
prima I Sez.:
Siamo a metà
della prima sezione e stavolta ci occupiamo della Sacra Scrittura.
È noto che, per indicare che non si tratta di una parola
qualsiasi, ma di "Parola di Dio" ricorriamo al
concetto di "ispirazione", che significa soffio
creativo, soffio di vita. Cioè riteniamo che in qualche modo Dio
sia intervenuto, sia nel momento dell'annuncio orale sia nel
momento dell'annuncio scritto. Così si esprime il Concilio:
"
Scritti per ispirazione dello Spirito santo hanno Dio
per autore e come tali sono stati consegnati alla Chiesa. Per la
composizione dei Libri Sacri, Dio scelse e si servì di uomini
nel possesso delle loro facoltà e capacità, affinché, agendo
Egli in essi e per loro mezzo, scrivessero come veri autori tutte
e soltanto quelle cose che Egli voleva fossero scritte." (Dei
Verbum, 11).
È importante
l'osservazione che fa il Compendio del Catechismo (risposta18):
"La fede cristiana non è una 'religione del libro',
ma della Parola di Dio, che non è 'una parola scritta e muta, ma
il Verbo incarnato e vivente' (S .Bernardo di Chiaravalle)."
Avvicinandosi
alla Sacra Scrittura, occorre però evitare due atteggiamenti: la
bibliofobia e la bibliolatria. Come ricordava il Card. Biffi a
tal proposito «I cattolici devono evitare due atteggiamenti
antitetici, entrambi sbagliati: da una parte la "bibliofobia",
cioè l'indifferenza, il timore e "l'allergia" delle
Sacre Scritture, come avveniva nei tempi passati quando si
privilegiavano altri importanti aspetti della religione. Deve
essere però evitata anche la "bibliolatria", che nasce
quando l'entusiasmo verso le Sacre Scritture non è illuminato
dalla verità e non è integrato nel contesto ecclesiale". (Cfr
G. Biffi - Sacra Scrittura e Vita Ecclesiale) Ma di questo
ne riparleremo.
Dal
Cap. II (Dio viene incontro alluomo):
18. Perché
Perché Dio
stesso è l'autore della Sacra Scrittura: essa è perciò detta
ispirata e insegna senza errore quelle verità, che sono
necessarie alla nostra salvezza. Lo Spirito Santo ha infatti
ispirato gli autori umani, i quali hanno scritto ciò che egli ha
voluto insegnarci. La fede cristiana, tuttavia, non è «una
religione del Libro», ma della Parola di Dio, che non è «una
parola scritta e muta, ma il Verbo incarnato e vivente» (San Bernardo
di Chiaravalle).
19. Come leggere
20. Che cos'è
il cànone delle
Scritture? 120; 138
Il cànone delle
Scritture è l'elenco completo degli scritti sacri, che
21. Quale
importanza ha l'Antico Testamento per i cristiani? 121-123
I cristiani
venerano l'Antico Testamento come vera Parola di Dio: tutti i
suoi scritti sono divinamente ispirati e conservano un valore
perenne. Essi rendono testimonianza della divina pedagogia dell'amore
salvifico di Dio. Sono stati scritti soprattutto per preparare l'avvento
di Cristo Salvatore dell'universo.
22. Quale
importanza ha il Nuovo Testamento per i cristiani? 124-127;
139
Il Nuovo
Testamento, il cui oggetto centrale è Gesù Cristo, ci consegna
la verità definitiva della Rivelazione divina. In esso i quattro
Vangeli di Matteo, Marco, Luca e Giovanni, essendo la principale
testimonianza sulla vita e sulla dottrina di Gesù, costituiscono
il cuore di tutte le Scritture e occupano un posto unico nella
Chiesa.
23. Quale
unità esiste fra Antico e Nuovo Testamento? 128-130; 140
24. Quale
funzione ha
* - I numeri si riferiscono ai
paragrafi del Catechismo della Chiesa Cattolica
Chi
fosse interessato a mantenersi aggiornati sul Magistero del Papa,
può andare sul sito del Vaticano, oppure su www.ratzinger.it:
il sito si chiama Gli amici di Ratzinger