ANNO EUCARISTICO STRAORDINARIO 2004-2005

"MANE NOBISCUM DOMINE"

Lettera Apostolica

SUGGERIMENTI E PROPOSTE

a cura della

congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti

Avvertono i vescovi nel documento dei suggerimenti e proposte: "L’orizzonte aperto dall’Anno dell’Eucaristia richiama e promuove una operosità a largo raggio, che coniuga le varie dimensioni del vivere in Cristo nella Chiesa. L’Eucaristia infatti non è un "tema" fra gli altri, ma il cuore stesso della vita cristiana"

"La celebrazione della Messa, in quanto azione di Cristo e del popolo di Dio gerarchicamente ordinato, costituisce il centro di tutta la vita cristiana per la Chiesa universale, per quella locale, e per i singoli fedeli.

Nella Messa, infatti, si ha il culmine sia dell’azione con cui Dio santifica il mondo in Cristo, sia del culto che gli uomini rendono al Padre, adorandolo per mezzo di Cristo Figlio di Dio nello Spirito Santo. In essa inoltre la Chiesa commemora, nel corso dell’anno, i misteri della redenzione, in modo da renderli in certo modo presenti. Tutte le altre azioni sacre e ogni attività della vita cristiana sono in stretta relazione con la Messa, da essa derivano e ad essa sono ordinate" (Institutio generalis Missalis Romani = IGMR, 16).

"Pertanto – continuano - l’accento eucaristico che segna questo speciale Anno declina e innerva attività fondamentali della vita della Chiesa, sia considerata nel suo insieme come nelle singole membra. Il Papa stesso ha sottolineato questa chiave di lettura…" in continuità con la pastorale iniziata negli di preparazione del Grande Giubileo, e sta progressivamente "scandendo" gli anni successivi a partire dalla Lettera Apostolica Novo Millennio ineunte.

"L’Anno dell’Eucaristia si pone dunque su uno sfondo che si è andato di anno in anno arricchendo, pur restando sempre ben incardinato sul tema di Cristo e della contemplazione del suo Volto. In certo senso, esso si propone come un anno di sintesi, come una sorta di vertice di tutto il cammino percorso" (Mane nobiscum Domine, 10).

Su questa base, la programmazione di iniziative durante questo Anno dovrebbe tener conto dei vari ambiti e offrire stimoli su più versanti. Vedremo di esaminare alcune prospettive dal quadro di riferimento dei suggerimenti e delle proposte.

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I Discepoli di Emmaus icona dell’Anno Eucaristico

La fede nell’Eucaristia

"Mistero della fede" (cf. Ecclesia de Eucharistia, cap. I), l’Eucaristia si comprende alla luce della Rivelazione biblica e della Tradizione ecclesiale. Al tempo stesso, il riferimento a queste ultime è necessario perché l’Eucaristia possa sprigionare la sua caratteristica di "mistero di luce" (cf. Mane nobiscum Domine, cap. II), facendoci in qualche modo ripercorrere il "cammino di fede" descritto nel racconto evangelico dei due "discepoli di Emmaus", che il Santo Padre ha scelto come "icona" per l’Anno dell’Eucaristia. In effetti l’Eucaristia è mistero di luce sia in quanto suppone e implica la luce della Parola di Dio, sia perché la stessa "frazione del pane" proietta luce sul mistero di Dio-Trinità: proprio nell’evento pasquale della morte e risurrezione di Cristo, e conseguentemente nel suo "memoriale" eucaristico, Dio si rivela in sommo grado come Dio-Amore.

L’Anno dell’Eucaristia pertanto si propone innanzitutto come un periodo di più intensa catechesi attorno all’Eucaristia creduta dalla Chiesa. Tale catechesi terrà presente:

La celebrazione dell'Eucaristia e il culto eucaristico fuori della Messa

Ricevuta da Cristo, che l’ha istituita, l’Eucaristia è celebrata dalla Chiesa nella forma da essa stabilita (cf. IGMR e Praenotanda all’Ordo Lectionum Missae). Il culto eucaristico fuori della Messa è intimamente legato alla celebrazione eucaristica e ad essa ordinato.

"Un impegno concreto di questo Anno dell’Eucaristia potrebbe essere quello di studiare a fondo, in ogni comunità parrocchiale, l’Ordinamento generale del Messale Romano. La via privilegiata per essere introdotti nel mistero della salvezza attuata nei santi "segni" resta poi quella di seguire con fedeltà lo svolgersi dell’Anno liturgico" (Mane nobiscum Domine, 17).

A titolo di semplice indicazione "tematica" per gli operatori pastorali, vengono qui di seguito segnalati gli aspetti intorno ai quali si è invitati quest’Anno a "interrogarsi" in modo speciale. Con i Documenti fondamentali su menzionati, non mancherà di essere di aiuto la recente Istruzione Redemptionis Sacramentum. Sono da tener presenti:

Una verifica su questi punti sarebbe particolarmente desiderabile nell’Anno dell’Eucaristia.

Certamente, nella vita pastorale delle singole comunità ai traguardi più alti non si può arrivare con facilità, ma bisogna tendervi.

"Se il frutto di questo Anno fosse anche soltanto quello di ravvivare in tutte le comunità cristiane la celebrazione della Messa domenicale e di incrementare l’adorazione eucaristica fuori della Messa, questo Anno di grazia avrebbe conseguito un risultato significativo. Buona cosa tuttavia è mirare in alto, non accontentandoci di misure mediocri, perché – afferma il Papa -sappiamo di poter contare sempre sull’aiuto di Dio" (Mane nobiscum Domine, 29).