Carissimi Parrocchiani
di don Carlo Govoni
Fra poco tempo celebreremo con gioia il SANTO NATALE.
Le notizie che giungono dal mondo possono indurci a pensare che le nubi di tristezza che si addensano su molti popoli abbiano la forza di oscurare la luce che irradia la grotta di Betlemme, ma nonostante l'irruenza delle dolorose notizie quotidiane sappiamo che la Luce di speranza che si irradia dalla Grotta di Betlemme ha il potere di sconfiggere tutte le tenebre.
Nei momenti di silenzio e di raccoglimento, affiorano e prevalgono i ricordi della prima infanzia: la gioia, la dolce commozione e soprattutto l'ansia dell'attesa del Santo Natale ...
Ricordo che in quelle fredde mattine, mio padre si alzava in anticipo per inserire nei tacchi delle scarpe della mamma e in quelle mie alcune punte acuminate onde evitare rovinose cadute, percorrendo le strade ghiacciate nel tenue chiarore dell'alba nascente.
È sempre una scena singolare e viva, rivedere nella memoria, gli uomini avvolti nei tabarri tessuti nel telaio di casa, simili a monoliti in lento movimento, e le donne incappucciate e protette dagli ampi scialli di lana, per lo più color verde secco, camminare silenziose verso la chiesa per vivere la Novena
Nei giorni della novena, nemmeno gli eventi della guerra, nonostante lora di cammino che dovevo percorrere perché sfollato in campagna, mi impedivano di immergermi in questo clima di preghiera e di riflessione.
Oggi i problemi sono diversi e non meno assillanti, ma il Natale è sempre in grado di suscitare i sentimenti di un tempo.
Essendo la sua luce diretta all'anima, si crea una sintonia che ci rende in grado di ricevere tutta la ricchezza spirituale del messaggio di questo Evento.
Natale perciò è sempre lo stesso di un tempo per tutta l'Umanità, in ogni periodo della storia, purché ogni coscienza lo accolga con apertura e disponibilità.
Se il Natale commemora per tutti un fatto storico, la nascita di Gesù di Nazaret, la commemorazione dellEvento divino però dipende dalle singole coscienze, a condizione che non siano plasmate e sottomesse alla mentalità materialistica dominante.
Infatti la mentalità perversa del materialismo, non potrà mai elevarsi verso Dio del quale nega addirittura l'esistenza e, tanto meno, potrà capire il messaggio damore rivelato dalla nascita di Gesù per la salvezza eterna degli uomini.
Il primo e più importante impegno ora, è quindi quello di ricostituire nella gente, ex novo, il senso della priorità delle cose dello spirito, cosi miseramente messe in disparte - anche da tanti battezzati - come una cosa inutile.
Da questa constatazione nasce, dunque, la necessità di sviluppare nei credenti di buona volontà, un'azione di radicale rinnovamento partendo dal rifiuto globale di ogni supporto o aggancio con il materialismo del mondo, così che, liberi da ogni zavorra, lanima possa elevarsi verso Dio.
Non è facile, da soli, tagliare tutti i vincoli con le cose materiali dopo averli cullati per anni (vedi il rifiuto di certe regole morali comuni da molti condiviso).
Una volta si era soliti dire :"Ciò che l'uomo da solo non riesce a fare, può compierlo con l'aiuto di Dio."
Ecco l'impegno prioritario e inderogabile: convincere tutti - i giovani perché trovino il cammino giusto da percorrere e gli adulti perché siano desempio - affinché ognuno cerchi il Dio autentico, non mediato dagli interessi soggettivi, dalla convenienza opportunista o dal compromesso con il mondo, ma il Dio rivelato dalle Scritture, il Dio al quale ogni giorno la Chiesa ci rimanda:
Cerchiamo allora il Dio vero, che ha diritto alla totalità del nostro amore perché:
è il Dio che ha creato tutto con la massima perfezione anche nelle più piccole cose;
è il Dio che per amore nostro si è fatto Uomo come noi, è nato nellumiltà di una grotta e per redimerci è morto sulla Croce;
è il Dio che si fa sempre trovare da chi lo cerca con fede e umiltà;
è il Dio che ama la semplicità dei piccoli;
è il Dio che diventerà per l'eternità gioia perfetta, per tutti i salvati, cioè per tutti coloro che in questa vita l'avranno scelto e servito rifiutando le lusinghe ingannevoli del Maligno.
PROPOSTA PER UN NUOVO IMPEGNO
Bastano gli accenni fatti qui sopra per capire che"l'impegno prioritario e inderogabile" è quello di tornare a Dio. E poiché Dio è presente anche nella Sua Parola rivelata, tanto per iniziare, propongo a tutti di ritrovarci nella sera di ogni primo lunedì del mese, per leggere insieme e meditare la sua PAROLA.
PROPOSTA PER LANNO EUCARISTICO STRAORDINARIO
Inoltre, nell'anno 2005, per aderire alla proposta del Papa di rinnovare lamore al Santissimo Sacramento, onoreremo Gesù Eucaristia, con lesposizione e lAdorazione del Santissimo ogni prima domenica del mese (inizio dellAdorazione dal termine della S. Messa delle ore 8, benedizione e reposizione alle ore 11).
Questi piccoli impegni vogliono essere un segno di adesione a tutto quanto ci è stato proposto dal Sommo Pontefice e dalla Conferenza episcopale italiana.
Sono piccoli passi, ma sono fatti con l'intenzione di educare le anime ad approfondire la conoscenza della Parola del Signore e a riscoprire il gusto di nutrirsi dell'Eucaristia, per camminare sulla strada della vita cristiana, come Dio ha sempre chiesto ai suoi figli.
Con questo spirito di speranza e di rinnovamento spirituale auguro a tutti un
BUON SANTO NATALE!