Da
morire
di
Francesca Citossi
Ci divertiamo da
morire. Il nostro mondo è tutto quiz, lotterie, giochi a premi,
una girandola di ballerine a sguardo vacuo con pochi strass
addosso, una quantità enorme di oggetti inutili già vecchi
appena scartati, applausi e risate finti, ruotanti intorno ad una
TV che racconta fatti e sentimenti una volta considerati privati,
ora sovra-scritti ad arte su copioni sempre uguali come
omogeneizzati che trangugiamo per ore ed ore, oche
allingrasso senza produrre paté. Linformazione
politica è ormai solo ed esclusivamente propaganda - intesa nel
senso più bieco del termine - siamo tutti felici, ricchi e
sorridenti e tutto va benissimo. Il mondo di noi occidentali è
diventato un immenso parco giochi, una rappresentazione teatrale
dove quel che dovrebbe essere ancora serio, profondo, privato,
riflessivo, intimo, riservato, accurato, prezioso è una
scenografia pubblica e laspetto principale della cultura
o quel poco che ne rimane- è lo svago acefalo. Nei negozi
le commesse sono carine e sorridono sempre, i venditori di
qualsiasi cosa sono sempre di ottimo umore, tutto è luminoso
come una sala operatoria, ordinatissimo e cromaticamente armonico,
qualsiasi tipo di comunicazione deve essere leggera e positiva,
le musiche sono allegre, i film divertenti, le notizie
superficiali e generiche. Per mandare avanti il baraccone del
consumismo capitalista - inteso nel senso più dispregiativo e
marxista, ormai assurto al rango di filosofia di vita - è
necessario lo svago costante di cui la serenità di non si sa chi
e il buon umore perenne sono i cardini e i necessari mezzi di
comunicazione sono essenzialmente fonte di divertimento, mortale.
Il nostro mondo,
quella che chiamiamo la realtà, è ridotta alla nostra
percezione e la percezione è il cibo vero che ci entra dagli
occhi e dalle orecchie. Quel che ci esce dalla bocca, le nostre
decisioni e quel che facciamo ne sono il risultato. Ci hanno
allontanato dalla realtà, quella vera: persone vere, vite vere,
cose che accadono veramente, miseria, fame, guerre, malattie,
perché altrimenti non compriamo più e la giostra
rallenta, si ferma e scoppia. Se non le vediamo, oppure non ne abbiamo
notizia, non esistono, quindi noi continuiamo ad essere di buon
umore e la giostra a girare
La parte di vita ludica ha
fagocitato la parte reale. Abbiamo dimenticato che noi
occidentali, che ci divertiamo da morire, siamo una piccola parte
dellumanità, il 10-20%. Il peso del nostro divertimento,
dei nostri rifiuti, dei prezzi dei beni di consumo abbordabili
per i nostri stipendi (ah no, non vi lamentate: voi vivete con un
Euro al giorno?), dei fiumi, dei mari, dei cieli inquinati pesano
su altri. Il vero costo di questo folle divertimento è pagato da
chi fa i maglioni dai colori brillanti, i cellulari vecchi dopo
tre mesi e la frutta colorata per una paga da fame, in condizioni
disumane e senza speranza.
Ci possiamo
permettere tutto questo perché lo imponiamo con la forza - e in
più ce ne vantiamo, vogliamo insegnare, ed esportare, la nostra
democrazia e libertà, queste democrazie e queste libertà.
Democrazia significava governo di tutti, non governo di pochi
furbacchioni sul groppone di tanti poveracci.
Il concetto di
governo in quanto tale ha superato e spallato il
sistema istituzionale: le grosse compagnie finanziano le campagne
elettorali, prendono per il collo gli apparati amministrativi,
tiranneggiano le nostre scelte con la pubblicità incanalando
introiti utilizzati per corrompere le istituzioni e contorcere il
principio di ciò che è giusto e di ciò che non lo è. La
plutocrazia (governo dei ricchi) e il governo delle élites
attraverso le distorsioni del sistema, i meccanismi di esclusione
e regolari irregolarità, hanno ampiamente sostituito il governo
del popolo sovrano. La divisione non è solo tra paesi ricchi e
paesi poveri, ma anche allinterno dello stesso paese, tra
uomo e donna, tra città e campagna, tra zone sviluppate e
regioni depresse, tra giovani in cerca di unoccupazione
stabile e una gerontocrazia ossificata.
Siamo veramente
tutti così distratti, irresponsabili o cattivi?
In Italia il 13%
della popolazione è povera. Sette milioni di nostri concittadini
sono poveri, tutti i giorni, tutto il giorno, anche a Natale -
quando noi ci divertiamo ancora di più.
Bonus di 1000
Euro per ogni nato nel 2005. È lampante che 1000 Euro per un
bambino già nato, o per una donna già in gravidanza, non
sono un incentivo: il fatto è già compiuto, e in più chi
ha esperienza in materia ci tiene a sottolineare che con 1000
Euro ci si fa una risata
un osso al cane, insomma.
Gli spostamenti
ad altre strutture sanitarie non saranno più rimborsabili.
Quel milione di persone che ogni anno deve migrare dalla sua
città in unaltra regione italiana per farsi operare,
guarire, salvare, se lo dovrà pagare, tutto, di tasca sua, e se
non possono stanno senza.
I tagli alla
cultura sono del 14%, siamo già colti abbastanza.
I Fondi per
I soldi per il decoder
terrestre (per guardarci le TV a pagamento, per divertirci ancora
di più) ci sono, e sono esattamente i 100 milioni di Euro
tagliati questanno alla Cooperazione.
Avevamo una
speranza, però: l8 per mille! Larticolo 48 della
legge 222 del 1985 (frutto del Concordato fra
I fondi per la
difesa, invece, aumentano: avremo nuovi aerei, sistemi
missilistici, programmi satellitari, una portaerei (
La parte più
ridicola di tutto questo è che noi, privatamente, di tasca
nostra, continuiamo ad aumentare le donazioni ad enti benefici (un
aumento del 5% rispetto allanno precedente) e siamo al
quarto posto nel mondo.
Potremmo
vergognarci un poa Natale, da morire, così, per cambiare
divertimento.