di don Carlo Covoni
Buon S.
Natale a tutti!
A voi
Parrocchiani e a tutti gli amici lettori del nostro Bollettino,
vada anzitutto questo sincero augurio.
Tanti sono i
fedelissimi che, pur non essendo della Parrocchia, ci leggono e
ai quali inviamo ogni mese il Bollettino, non tanto per la
presunzione di insegnare loro qualche cosa, ma per mantenere un
contatto, attraverso un filo ideale sul quale scorre la nostra
cordiale amicizia.
Tanti sono anche
gli amici che ci leggono su Internet, preti e non, e anche a loro
invio di cuore il mio augurio d Buon Natale!
Ovviamente, sarei
molte felice se l'augurio superasse il piano dei sentimenti, per
innalzarsi su livelli più alti, là dove è più vicino Dio.
Occorre allora riscoprire il vero significato dellaugurio
di Buon Natale e per far ciò occorre impostare una
valutazione personale del nostro rapporto con le cose dello
spirito e soprattutto esaminare quanto ancora Dio fa veramente
parte della nostra vita e riesca a modellarla. Siamo gli
albergatori indifferenti e indaffarati di Betlemme o siamo i
vigili pastori, ai quali non sfuggono i segni del cielo nel
silenzio della notte?
Qual è dunque il
piano concepito da Dio per noi fin dall'eternità?
Dopo la sua
creazione, l'uomo ingrato nonostante i meravigliosi doni
della vita e del creato - soccombe alla tentazione e al peccato,
ma subito Dio progetta la sua redenzione!
Egli
sincarna con corpo umano e ci dona Gesù, vero uomo come
noi, nato da donna e soggetto a tutto ciò che riguarda la
condizione umana, tranne il peccato. Soffre e muore sulla croce
per offrirsi come olocausto in riscatto dei nostri peccati e dare
a tutti gli uomini
Il Natale
commemora perciò il primo e indispensabile atto compiuto da Dio
per la nostra salvezza e che ha cambiato radicalmente la sorte
dell'umanità.
Ed è di questo
che dobbiamo tutti prendere coscienza.
Credo che il modo
migliore per vivere il Natale, dopo averlo santificato con la
partecipazione alla Mensa Eucaristica e dopo avere condiviso con
i fratelli la gioia piena di questo grande dono di Dio Padre, sia
un opportuno raccoglimento nel silenzio, per ascoltare la
coscienza e la voce dello spirito. Isolandoci dai rumori della
festa mondana, riusciremo a rivedere levento della
Natività nella luce della redenzione e ciascuno potrà
impegnarsi a provare a vivere nel piano di Dio, cioè vivere
quella vita di grazia che Gesù ci ha donato e nella quale, per
amore di Dio, dovremmo vivere tutti i giorni.
In questi tempi,
sempre più caotici e distanti da Dio, tutta la politica è
attraversata da un laicismo sempre più marcato che stravolge il
concetto di laicità dello Stato. Eppure nessuno, o pochi e in
modo fievole, si ribella a questa lotta contro
Perché
nessuno si chiede perché la libertà sia tanto esaltata, senza
mai fare accenno alla legge naturale che dovrebbe esserne la
fondamentale regola?
Perché
nessuno si accorge che questa non è la libertà vera, perché solo
Che
cosa può produrre una libertà senza la guida della legge
naturale? Sarebbe come avere unauto potente, ma con uno
sterzo non in grado di disciplinare tale energia: appena prende
velocità succeda il caos più atroce!
Tutto
questo accade perché è diminuita la fede nel popolo! L'Italia,
ha rinunciato da essere classificata cattolica, ma se ne vede
anche l'effetto, perché il significato della cristianità e
della cattolicità è sparito o comunque si è affievolito nelle
coscienze di tutti.
Per celebrare
degnamente il Santo Natale, sarebbe opportuno meditare anche su
questi interrogativi: non è tempo sprecato, ma anzi può
aiutarci a migliorare il nostro modo di vivere, ad operare con
sicurezza scelte etiche e coerenti per salvaguardarci e rimediare
a quella rovina alla quale andiamo incontro. (Leggere a questo
proposito larticolo che segue di Francesca Citassi Da
morire a conferma di ciò).
A tutti con
affetto auguro un Natale illuminato di speranza e di propositi di
amore, pace e concordia, ma soprattutto che ciascuno abbia in
dono il desiderio grande di attingere dora in poi
lacqua fresca della Verità dallunica fonte che ce la
può donare: Gesù, lUnico Salvatore.