Missione
Libano
di
Francesca Citossi
Cera un
tempo in cui il paese dei cedri era additato come esempio di multiculturalismo
e convivenza pacifica e Beirut era
Da trentanni
il Libano rappresenta le responsabilità della comunità
internazionale nellincapacità di sanzionare i suoi membri-che
violano le regole di convivenza pacifica-e di dialogo con gruppi
estremisti di minoranza che travolgono la maggioranza nei loro
progetti irreali di distruzione lanciando fiammiferi su
pozze di benzina.
Il Libano è una
delle pezzuole artificiosamente ritagliate dal colonialismo senza
nessuna considerazione per la realtà. LImpero ottomano
arrivava fin sulle coste libanesi e alla sua sconfitta fu
inventato questo paese e assegnato in amministrazione fiduciaria
(dalla Lega delle Nazioni) alla Francia dal 1920 al 1943, anno
dellindipendenza.
La prima guerra
civile del 1958 contrapponeva cristiani filoccidentali e
musulmani filoegiziani. Dal 1975 erano Israele e Siria ad
occupare a più riprese il paese con svariate promesse di ritiri
e cessate il fuoco da marinai. Fino al 2000 Gerusalemme ha
mantenuto unampia fascia di sicurezza mentre Damasco dal
Il Libano ospita
mezzo milione di profughi palestinesi e un milione di lavoratori
siriani su un totale di circa quattro milioni di persone e i
musulmani rappresentano il 60% della popolazione (di cui il 41%
sciita). La missione di interposizione delle Nazioni Unite (UNIFIL)
è presente dal 1978 per monitorare il ritiro israeliano.
Scelto come base
negli Anni Settanta dallOLP (Organizzazione per
Nel 2005 il Primo
Ministro Rafiq al Hariri ha dato le dimissioni per il
mancato rispetto della risoluzione del Consiglio di Sicurezza
dellONU che prevedeva il ritiro delle truppe siriane. Il
giorno di S. Valentino è stato assassinato e le manifestazioni
popolari che ne sono seguite hanno fatto sgomberare le truppe
siriane che si sono ritirate nellaprile dellanno
scorso. Alla morte di Hariri gli è succeduto Fouad Siniora, suo
amico dinfanzia prima, suo Ministro delle Finanze poi.
Nel
luglio 2006 Israele ha invaso ancora (nel 1978, 1982, 1993,1996)
il territorio libanese reagendo al rapimento di due soldati da
parte di Hezbollah (di cui, seppur con la cessazione delle
ostilità, ufficialmente non si sa nulla). Il movimento è
foraggiato e sostenuto da Iran e Siria. Fondato nel 1982 domina
la scena della guerriglia libanese con ripetuti sequestri di
cittadini occidentali e fa resistenza anti-israeliana nel sud del
Libano, ha 35 seggi nel Parlamento ed è radicato sul territorio
con una rete capillare di opere assistenziali e sociali. Si può dire
che ognuno dei gruppi di minoranza in Libano-e, a conti fatti,
ognuno qui è una minoranza-ha o aveva ali estremiste o falangi
armate che hanno contribuito ad intricare ed insanguinare le
questioni del paese. Negli ultimi due anni nessuno è stato
capace, o ha voluto, disarmare Hezbollah come richiede la
risoluzione del Consiglio di Sicurezza n. 1559. Risultato: 34
giorni di guerra, 2000 morti e un milione di senzatetto col sud
del paese distrutto e secondo i sondaggi metà Libano sta dalla
parte di Hezbollah.
Il fronte
islamico radicale rifiuta il processo di pace arabo israeliano (quando
cè), la separazione tra sunniti e sciiti è sempre più
profonda (come dimostrano anche le dinamiche in Iraq) e infine Hezbollah
è allineato con Iran e Siria e, facendo appello al nazionalismo
libanese, raccoglie consensi nella politica interna accendendo
animosità antiamericane e israeliane.
Questa è la
situazione che si prospetta alla missione di pace. La riflessione
sorge spontanea: è troppo complicato per poter risolvere
qualcosa, andrà male, oppure bisogna essere bravissimi e sperare
in un miracolo. Allinverso suona così: non facciamo nulla
e continuiamo a stare a guardare, quando poi ci sono i funerali e
i feriti allora lafflato patriottico-pacifista si sgonfia.
Dante, e non solo,
tiene nella peggiore considerazione gli ignavi. Forse il problema
vero è che siamo stati a guardare per troppo tempo. I soldati
non sono certo la soluzione migliore per portare la pace e le
Nazioni Unite certo non sono perfette, ma lalternativa qual
è? Quando fu inventata
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Libano terra di nessuno,
LEspresso 17 agosto 2006, p. 28-37
Il Medio Oriente? Ridisegnato da Hezbollah,
Corriere della Sera, 20 agosto 2006, p.28
Un pays qui risque de disparaitre,
Courrier International, 16 novembre 2006, p.45