azione cattolica

IL CAMMINO CONTINUA …!

di Annetta Ventura

 

L’estratto che segue, da un articolo di Ilaria Vellari, vice presidente nazionale del settore giovani, riguarda la formazione, e indica anche alcune mete di un itinerario di catechesi, come quello scelto per quest’anno associativo dal nostro gruppo parrocchiale.

Una riflessione sul nostro comportamento - e sull’influenza che ha in chi ci vive accanto - deve far parte della formazione anche degli adulti. Il catechismo, nel suo più antico significato di un insegnamento a ‘viva voce’, aiuta a confrontarci, a capirci reciprocamente, a trovare insieme l’accordo tra gli ideali della fede e la nostra vita.

Se il nostro ‘bene è stare vicino a Dio’  (Sal 72,28) , vivere in mezzo agli altri, e per gli altri, ci avvicina a questo bene.

Con il 3 dicembre inizierà il Percorso Parola. I brani, per la lettura personale, sono del vangelo di Luca, e  accompagneranno quest’anno le nostre giornate.

L’8 dicembre ci troveremo in chiesa alle ore 17. In quell’occasione Don Carlo benedirà e consegnerà le tessere per l’anno 2007 insieme alla Regola per gli adulti.

Il 10 dicembre, alle ore 17, nell’atrio del catechismo, don Carlo guiderà una meditazione sulla terza opera di misericordia spirituale: Ammonire i peccatori.

 

Un S. Natale felice a tutti! E il nuovo anno porti serenità da condividere con chi amiamo.

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Gli itinerari formativi

di Ilaria Vellani

 

Il quinto capitolo del Progetto Formativo dell’Azione cattolica, Perché sia formato Cristo in voi, è interamente dedicato a sviluppare gli itinerari formativi. *

Nel senso generale, l’itinerario è il luogo in cui si svolge l’intera formazione della coscienza credente, e indica anche il tempo in cui si dispiega la dinamica della ricerca della fede, dell’annuncio, della conversione, e della missione.

Gli itinerari indicano una proposta formativa che è pensata per le diverse fasce di età, e indica  anche i contenuti religiosi che vengono affrontati e approfonditi (il Vangelo, i catechismi, il magistero, la lettura della realtà, …), o dalla vita associativa in genere (lavoro, riunioni,  esercizi spirituali, incontri diocesani).

La proposta formativa dell’associazione manifesta il desiderio di condurre ogni persona a un incontro significativo con il Signore, alla maturazione di una piena umanità e alla capacità di annunciare con gioia la buona notizia della resurrezione.

I Settori, Giovani e Adulti, insieme con l’AC Ragazzi, sono chiamati ad elaborare gli itinerari tenendo insieme le esigenze dell’età e il cammino di fede e di iniziazione cristiana.

Ma alla costruzione degli itinerari formativi non concorrono solo i Settori e ACR.

Il livello nazionale, quello diocesano e quello parrocchiale svolgono una funzione importante per una sempre maggiore attenzione alle persone.

Al livello parrocchiale spetta di dare concretezza agli itinerari.

Al livello diocesano spetta di mettere in atto tutti quei processi di meditazione, di creatività, di progettualità che sono il segno di un legame e di un servizio alla chiesa locale, spetta anche di dare vita a tutte quelle esperienze formative come i campi estivi per i ragazzi, gli esercizi spirituali, gli incontri diocesani, gli appuntamenti di spiritualità.

Il livello nazionale è responsabile delle scelte strutturali in rapporto con le indicazioni che la chiesa italiana va maturando nel tempo.

Diversi sono i nodi che fanno riflettere.

Vale la pena di prenderne in esame qualcuno.

L’Azione cattolica presenta una proposta strutturata: una proposta che ha un inizio ed una fine, secondo i vari passaggi dell’esistenza che le persone stanno attraversando (i cambiamenti che avvengono nella scuola, il raggiungimento della maggiore età, la preparazione alla vita del matrimonio…), ma anche si interessa delle varie forme di vita cristiana (il gruppo, la parrocchia, la diocesi).

E questo è un valore che trova senso nella capacità di gustare i tempi lunghi della formazione, che induce a riflettere come, nella vita cristiana, non si possa lasciarsi prendere dalle emozioni – o dalle fatiche- del momento.

 

Viene riproposto il ruolo della catechesi: dopo gli anni iniziali del progetto catechistico nazionale, dopo averne sperimentato le ricchezza , ma anche i limiti, vale la pena tentare di rispondere alla domanda circa il rapporto della catechesi con i percorsi di formazione. La riflessione sui contenuti deve trovare una sua collocazione di rilievo nella proposta per giovani e adulti, pur non essendoci, ad oggi, un progetto esplicito di catechesi della chiesa italiana.

 

Un altro punto importante è il primo annuncio: proprio l’ultimo paragrafo del capitolo V del Progetto Formativo è dedicata a sperimentare percorsi di accompagnamento per chi si avvicina alla fede in età adulta, per chi non ha alle spalle un percorso catechistico.

E questo è uno dei punti su cui occorre lavorare e dare vita a sperimentazioni diverse e flessibili. E che dovrebbe trovare spazio nella concretezza dei percorsi dei gruppi parrocchiali.

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·         - Per chi fosse interessato il testo è disponibile nella biblioteca della Parrocchia.

 

 

TESSERAMENTO A.C.

 

Chi fosse interessato ad aderire all’Azione Cattolica per sé e/o per i propri ragazzi, può parlarne col Parroco.

La Parrocchia è disponibile ad accogliere chi desidera entrare nel Gruppo di A.C. anche con agevolazioni sul tesseramento, facendosi carico della spesa in caso l’onere costituisse un freno al desiderio di aderire.

Tel. a Don Carlo 0516145385