LO STERMINIO HA UN SOLO NOME. SHOAH

di Maria Carla Papi

A volte avvengono delle successioni di eventi che sono apparentemente casuali, ma che mano a mano completano un disegno, un discorso che riporta tutti gli uomini, in particolare i credenti, a rimettersi in discussione.

Dopo la Settimana per l’Unità dei Cristiani, che la Chiesa celebra ogni anno a gennaio con un giorno dedicato ai fratelli maggiori ebrei, ecco che i cristiani, con lo spirito rinnovato dalle meditazioni sulla reciproca fratellanza, si ritrovano a vivere ‘il giorno della Memoria’ che il mondo civile celebra il 27 Gennaio in ricordo della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz. Nella domenica che succede subito dopo questa data (e che quest’anno cade il 2 di febbraio) è dedicata la ‘Giornata per la Vita’ e chi ha ben individuato il valore della vita umana e la necessità di difendere la dignità dell’uomo dal suo concepimento fino al momento della morte, potrà trovare la forza di difendere sempre la vita e di combattere con ogni mezzo tutti coloro che la minacciano.

Ricordiamo allora poche regole: