DIPINGIAMO DI "PACE" LE NOSTRE CITTA’ !!!

di Barbara Aurori

 

Passeggiando per la città, negli ultimi mesi, sempre più spesso mi è capitato di alzare lo sguardo e che i miei occhi fossero "catturati" da bandiere colorate che sventolano da finestre e balconi. Non si tratta di vessilli nazionali, sono composte da tante strisce colorate al cui centro emerge la scritta "PACE".

Spinta dalla curiosità, ho raccolto un po’ di informazioni e ho scoperto che l’iniziativa coinvolge tutta l’Italia. Si tratta di una proposta rivolta a tutti coloro che vogliono esprimere con un gesto concreto e preciso il proprio "no" alla guerra ed il proprio "sì" alla pace e alla via del dialogo. L’idea è nata la sera del 15 settembre 2002, proprio a Bologna, quando, a conclusione del "Giubileo degli oppressi", un gruppo di persone appartenenti a diverse associazioni, insieme ad Alex Zanotelli, hanno deciso di lanciare un’iniziativa che potesse attivare tutti i cittadini italiani, e che consiste nell’appendere ai balconi di casa la "Bandiera della Pace" per dichiarare il proprio dissenso alla guerra. La richiesta è stata subito inoltrata a numerose associazioni (legate alla rete di Lilliput) ed ha trovato un riscontro immediato ed entusiastico. Questa proposta è stata successivamente affiancata alla campagna "Fuori l’Italia dalla guerra" promossa, tra gli altri, da Emergency, Libera e rete di Lilliput, a cui hanno poi aderito Comunità Papa Giovanni XXIII, Medici senza frontiere, Nigrizia e tanti altri.

La campagna è rivolta a tutti i cittadini, associazioni, movimenti, istituzioni ed enti, pubblici o privati, religiosi o laici, contrari alla guerra e richiede di esporre da subito la Bandiera della Pace o anche semplicemente un pezzo di stoffa bianco con scritto "no alla guerra" ai balconi e ai davanzali, lasciandoli ben visibili finchè non sarà definitivamente scongiurata la minaccia di un conflitto armato contro l’Iraq.

Affascinata da questa proposta, ho incominciato a cercare di procurarmi anch’io la mia bandiera multicolore. Quasi per caso mi sono imbattuta nel sito Internet www.bandieredipace.org, che riporta dettagliatamente, per ogni regione, i negozi e i punti che vendono queste bandiere (a Bologna, ad esempio, la Bottega del Commercio equo e solidale in via Altabella 2/b, diverse associazioni e gruppi di solidarietà, gruppi sindacali locali, ecc...). Dopo qualche difficoltà, dato che (in questo caso bisogna proprio dire <fortunatamente>) erano esaurite quasi ovunque, sono riuscita ad acquistarla e, finalmente …ad appenderla!!!

Secondo stime non ufficiali riportate sul sito si calcola, probabilmente per difetto, che le bandiere finora distribuite siano circa 100.000/110.000 in tutta la penisola, ma il numero di "stendardi" appesi è in costante aumento.

Ci sono tanti modi per dire che vogliamo la pace, che pensiamo che sia l’unica risposta ragionevole e, soprattutto, che non vogliamo smettere di credere che sia possibile, anche se i venti di guerra sembrano davvero troppo vicini. Si può farlo gridando in un corteo, facendo una fiaccolata o partecipando a convegni. Anche una semplice bandiera colorata appesa a una finestra può essere un segno, forse meno "rumoroso" ma altrettanto significativo, un segno silenzioso ma sempre presente e visibile.