SIAMO PROPRIO ITALIANI!

di Matteo Corelli

Parte I

Una cosa che ho notato da un po’ di tempo è che il nostro paese è fondamentalmente pieno di pirati multimediali: soprattutto dall’avvento dei DVD e dalla loro commercializzazione su vasta scala, ho notato che facciamo di tutto per non acquistare prodotti originali, ma anzi facciamo in modo di procurarci quello che vogliamo con il minor sforzo possibile (che sarebbe quello di aprire il portafogli). Quali sono le cause? Ma soprattutto, si tratta di un fenomeno ristretto al nostro paese, o la sua portata valica i confini nazionali? La risposta all’ultimo quesito è ovviamente la seconda; tutti sanno che gran parte del "materiale" che cerchiamo proviene dall’estero. E allora passiamo subito al perché, ma procedendo con ordine.

Innanzi tutto è bene precisare che questa tendenza non è recentissima, e riguarda diversi ambiti della "multimedialità", tra i quali la carta stampata, la musica e il cinema sono certamente i più colpiti. Soprattutto i giovani sfruttano le loro conoscenze tecnologiche per copiare illegalmente questi tipi di materiale. Quindi si fotocopia, si clona, si masterizza, ignorando palesemente le leggi sui diritti d’autore. Ad esempio, le università sono piene di studenti che prendono un libro a prestito dalla biblioteca o da altri studenti e lo fotocopiano, risparmiando così i soldi dell’acquisto dello stesso. Anche se le copisterie vietano categoricamente la copia di libri di testo, c’è sempre chi riesce a tornare a casa con il suo fascio di fogli rilegati. In tutti i casi, sembra che tutto ciò avvenga alla luce del sole: anch’io più di una volta mi sono presentato agli esami con le fotocopie dei libri, e la maggior parte delle volte non ho trovato resistenze al riguardo; il peggio che mi è capitato è un rimprovero del professore di turno.

Per quanto riguarda la musica, anche qui il discorso è piuttosto semplice: oggigiorno tutti i computer sono dotati di masterizzatore, e comunque esso può essere aggiunto al resto dell’hardware in seguito. Basta avere un CD vergine (del costo approssimativo di 0,50/1 Euro), il CD che si vuole copiare (anche questo prestato da amici o noleggiato da appositi negozi), e il gioco è fatto! Stessa cosa per le videocassette (ormai fuori moda) e i DVD, anche se qui il discorso è leggermente più oneroso.

La moda del momento è scaricare da Internet quello che si desidera: avendo a disposizione una connessione sufficientemente veloce (tipo ADSL), è possibile scaricare musica, immagini, persino interi film direttamente sul disco fisso o su supporto, il tutto in un tempo relativamente breve (90 minuti di filmato in ¼ d’ora, ad esempio).

Perché tutto questo? La risposta più ovvia e più semplicistica è: per risparmiare. ? indubbio il fatto che i costi di produzione sono decisamente inferiori a quelli di vendita, e proprio su questo contano di guadagnare i produttori. Non è il semplice pezzo di carta o disco di plastica che fa la differenza, è l’immagine che conta. L’immagine viene valutata, le viene attribuito un prezzo, ed è quella che fa lievitare il prodotto. C’è chi è disposto a spendere i soldi che vengono richiesti e chi ritiene che siano troppi. Su questa base, la copia è illegale, ma ha una sua logica. Ma non è solo questa la causa della copia illecita.

Ora questa tendenza sta assumendo le proporzioni di una mania, quella della velocità, dell’immediatezza. C’è chi scarica un film dalla rete solo per poter dire "Io l’ho visto prima ancora che esca nelle sale!". Magari con i dialoghi in turco, magari con uno sfondo giallo e rosa, ma sono riusciti ad ottenere ciò che volevano nel minor tempo possibile. Questa non è passione per il cinema o la musica, questa è mania di competizione.

Di fronte a tutto questo lo Stato propone campagne di sensibilizzazione per spronare la cittadinanza a non acquistare o smerciare materiale pirata, ma certamente non è così che si combatte la pirateria. Minacce e suppliche servono a ben poco ...

Nel prossimo numero verrà spiegato qualche trucchetto di moda oggi per copiare o scaricare materiale gratis, le attuali leggi e sanzioni anti-pirateria e il dibattito odierno sul costo di libri, CD e DVD. Non mancate!

Continua – 1