C’È PARADISO E PARADISO ...

di Maria Carla Papi

 

Ci sono due pensieri – una domanda e un’affermazione categorica - che normalmente si ripetono fino alla noia ogni volta che succede qualcosa di drammatico: perché Dio non interviene?” Oppure “È un castigo di Dio!”

Nessuno dei due pensieri è giusto.

Tutte due queste categorie di pensatori dimenticano una cosa: il libero arbitrio!

Cosa sarebbe di noi se ogni cosa – nel bene e nel male – fosse decisa da Dio? Saremmo dei burattini nelle mani di un burattinaio!

I geologi ci possono raccontare quante calamità hanno devastato e modificato il pianeta nei millenni, fa parte della evoluzione della materia che investe ‘liberamente’ la natura e l’uomo  … ma non è questo il punto. Oggi, un maremoto di quelle proporzioni pare faccia più vittime che non in passato per l’insensatezza dell’uomo. Là dove le multinazionali del turismo hanno devastato la natura distruggendo tutte le mangrovie – ad esempio – il danno è stato molto più grande. Se su quelle spiagge non ci fossero stati alberghi e bungalow, le mangrovie avrebbero rotto l’impatto che sarebbe stato meno devastante quando l’acqua avesse raggiunto i villaggi.

Abbiamo voluto creare i paradisi artificiali, portando i miliardi a chi li aveva già e portando molte illusioni e pochi centesimi in più ad una piccola parte di quelle popolazioni. La colpa è anche di chi crea questi mondi artificiali. Ben venga un viaggio in Tailandia, ma quella vera, quella scomparsa, non quella dei lettini da spiaggia, degli alberghi di lusso … per quello basta Riccione in agosto.

Penso con rabbia a tutte quelle persone che sono andate a passare le vacanze di Natale (sic!) portando con sé i bambini. Se fossero rimaste a casa, se avessero vissuto il Natale nella sua vera essenza! Sono convinta che i bambini, se avessero potuto scegliere, sarebbero rimasti a casa con il presepe, i regali e gli amichetti! È anche per colpa di questa cultura, che insegue l’effimero sino al culto dell’abbronzatura e del bikini anche a Natale, che noi muoviamo la macchina’ degli speculatori, delle organizzazioni che ci fanno sbarluccicare sotto gli occhi gli specchietti di posti fantastici. Viaggiare non è questo. Viaggiare è cultura sia che si vada a Parigi come in Sri lanka. Cosa succederebbe se, improvvisamente potenti, i mediorientali volessero creare spiagge, palme, paesaggi tropicali vari in Europa? Per far questo dovrebbero abbattere tre quarti delle città! Questo abbiamo fatto noi là!

Allora non diamo la colpa a Dio e non chiediamoci perché Dio non interviene. Dio ci ha creati in libertà, ci ha dato il mondo e le cose della natura sulle quali l’uomo ha il dominio. Ci ha creati intelligenti e a seconda di come useremo la ragione, dovremo renderne conto prima di meritare il Paradiso quello vero!! La natura fa il suo corso e le popolazioni che abitano certi luoghi in genere sanno conviverci molto bene. Noi, anziché aiutarli abbiamo portato guai maggiori con il progresso. Tanti, con la mentalità consumistica, hanno sulla coscienza molti di quei morti …Se la gente non corresse dietro all’effimero, non ci sarebbero tanti speculatori e invece di spendere soldi a fabbricare alberghi di lusso, distruggendo la natura, si potrebbe aiutare le popolazioni ad avere una vita dignitosa che non dipenda però dai nostri vizi. I guai aumentano con il progresso. Una riprova dell’incoscienza e della superficialità di tanti turisti, sta nelle testimonianze di quanti vedevano i turisti riprendere con le telecamerine il disastro (e qui non ci sarebbe nulla da dire!) mentre le mani si tendevano dall’acqua per chiedere aiuto! Questo vuol dire che pensavano già a quanto avrebbero ricavato vendendo il filmato amatoriale. Penso ai genitori incoscienti e, scusate, deficienti, che non hanno tenuto stretti i bambini, lasciando che corressero verso le conchiglie colorate mentre il mare arretrava per oltre un chilometro ... un fatto che doveva inquietare chiunque! O quei genitori che sono andati a far colazione mentre i bambini (uno aveva due anni!!!!) dormivano SOLI in un bungalow sulla spiaggia!

Non abbiamo esportato progresso, ma abbiamo esportato la parte più stupida e inconsistente di noi. Meditiamo su queste cose e chiediamo a Dio, con umiltà, di fare un miracolo: renderci meno arroganti e più illuminati e saggi. Tanti si saranno sentiti buoni e a posto solo per aver inviato un SMS per offrire un Euro!! Ma ci vuol ben altro …