URBANISTICAAAIUTO!!!
di Matteo Corelli
La nostra amata parrocchia è da sempre
stata il punto nodale tra due realtà urbane, quella di Bologna e quella di
Casalecchio; pur essendo situata a Bologna, la sua estensione arriva
fino alle prime vie della Croce. Non tutte le parrocchie possono vantare di
estendersi in due comuni differenti! Dalla sua posizione strategica è possibile
osservare le curiose differenze in campo urbanistico/stradale che con questo anno nuovo stanno spuntando tra la città e la prima
periferia.
Bologna infatti è governata dai
semafori, alcuni dei quali hanno una logica del controllo degli incroci
quantomeno dubbia; un esempio lampante è proprio il semaforo di fronte alla
chiesa: il rosso scatta prima per coloro che vengono dalla Croce (tra i quali
anche coloro che hanno la malaugurata intenzione di svoltare per via Milani),
mentre quelli che provengono dalla città hanno qualche secondo in più. Questo
causa talvolta spiacevoli incomprensioni fra gli automobilisti, alcune delle
quali finiscono con botte più o meno gravi per veicoli
e/o i loro passeggeri (dipende se dopo un incidente c’è chi ha voglia di
menar le mani…). Casalecchio NO.
A quanto pare la giunta comunale di Casalecchio
ha promosso un boicottaggio dei semafori a favore delle rotonde: i semafori non
esistono o, se ci sono, funzionano mezz’ora al giorno. Il semaforo
dell’incrocio Porrettana-Caravaggio (che deve dirigere un volume di
traffico abbastanza elevato durante la giornata, non esattamente un bivio di
campagna) stacca dal lavoro alle 23 precise, momento in cui tutti gli
automobilisti nelle vicinanze si sentono in dovere accelerare la loro velocità
di crociera fino a
Il resto di Casalecchio è costellato di rotonde: grandi,
piccole, alte, basse, utili, inutili, non importa, BASTA CHE CI SIANO! La zona industriale è un vero e proprio campo seminato di
rotonde, più ne spuntano, meglio è. Posso capire che svolgono
l’importante funzione di far defluire il traffico in modo più veloce e
scorrevole, ma qual è lo scopo di posizionarne tre di
fila? Se nevica posso montare gli sci al posto delle
gomme e allenarmi al Super Gigante delle prossime Olimpiadi invernali!
Parliamo ora degli ultimi lavori di ristrutturazione:
voglio fare un piccolo paragone fra il ponte sul fiume Reno e la piscina dello
stadio di Bologna. Cosa possono avere a che fare
l’uno con l’altra, direte voi? In effetti
l’unico elemento in comune è il risultato estetico, per non dire la
totale mancanza di esso. Un ponte completamente grigio, dalla testa ai piedi, viene avvolto da una struttura color amaranto, mentre sulla
piscina (con mattoni a vista, guarda caso color mattone) viene montata una
cupola bianca! Si saranno sbagliati? Avranno confuso i cantieri? In realtà non
vorrei saperlo, visto che qualsiasi risposta mi rattristerebbe. Già che siamo in tema di bruttezze architettoniche, con che razza
di colori hanno dipinto la nuova biblioteca di Casalecchio, la «Casa del
Sapere»? Sono stati scelti apposta per essere visiti
anche dallo spazio? Così magari gli alieni ci prendono per una razza non
intelligente (affermazione da non sottovalutare, visti i risultati) e ci
lasciano in pace.
Comunque, non sono affatto contrario
alle scelte del comune di Casalecchio; anzi, per dimostrare la mia solidarietà
farò costruire due rotonde DENTRO casa mia, una nell’ingresso e una
davanti al bagno, perché ritengo possano essere d’aiuto alla viabilità
domestica, ormai congestionata.
Buon anno a tutti e state attenti alle strade, potrebbero cambiare aspetto da un momento all’altro!