IL COMPENDIO DEL CATECHISMO

A cura di Maria Carla Papi

 

Parte prima – I Sez.: LA PROFESSIONE DELLA FEDE - «Io credo» - «Noi crediamo»

?La Parola di  Dio è Cristo

La Parola di Dio è Cristo. Nella Liturgia la Chiesa ci fa pregare: "O Padre, che in Cristo, tuo Figlio, ci hai dato tutto e ci hai detto tutto …" (Messale p.1020). Il Compendio del Catechismo riporta una affermazione di S. Giovanni della Croce: "Dal momento in cui ci ha donato il Figlio suo, che è la sua unica e definitiva Parola, Dio ci ha detto tutto in una sola volta in questa sua Parola e non ha più nulla da dire. (pag. 17). S. Paolo era ben convinto di questo: "Io ritenni di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e questi crocifisso" (1Cor 2,2). Anche la Sacra Scrittura degli Ebrei, che noi chiamiamo Antico Testamento rimanda a Gesù. "Tutta la divina scrittura è un libro solo e quest'unico libro è Cristo; infatti tutta la divina Scrittura parla di Cristo e in Lui trova compimento" (è l'affermazione sintetica di un teologo del XII secolo, Ugo di S. Vittore, riportata dal Catechismo della Chiesa Cattolica, 134). Più recentemente il grande teologo Urs Von Balthasar paragonava l'Antico Testamento ad un grido di richiamo: "L'A.T. è un grido in direzione di Gesù, un grido in direzione del suo compimento, ma un grido incapace di delineare minimamente le forme del compimento.  A partire dal compimento è possibile mostrare che proprio questa forma e solo questa forma corrisponde all'indicazione.  La totalità emerge solo mediante una sintesi che solo a Dio è possibile." (H. Urs Von Balthasar, Gloria, VII, 37-38).

A questo proposito, ricordo qui un aneddoto: anni fa, il Card. Biffi, nel corso di una conferenza presso la Parrocchia della Sacra Famiglia, a proposito della Sacra Scrittura, affermava – fra le altre cose – che Cristo è presente “in tutta la Scrittura Vecchio e Nuovo Testamento, e proseguì affermando che se nell’Antico Testamento non si fosse parlato di Cristo, egli avrebbe preferito leggere un testo di un filosofo

"Dio dunque, il quale ha ispirato i libri dell'uno e dell'altro testamento e ne è l'autore, ha sapientemente disposto che il Nuovo fosse nascosto (lateret) nel Vecchio e il Vecchio diventasse chiaro (pateret) nel Nuovo" (Dei Verbum 16, citando S. Agostino che in latino utilizza un gioco di parole).

 

Dal Cap. III (La risposta dell’uomo a Dio): Io Credo

 

25. Come risponde l'uomo a Dio che si rivela? 142-143

 

L'uomo, sostenuto dalla grazia divina, risponde con l'obbedienza della fede, che è affidarsi pienamente a Dio e accogliere la sua Verità, in quanto garantita da Lui, che è la Verità stessa.

 

26. Quali sono nella Sacra Scrittura i principali testimoni di obbedienza della fede? 144-149

 

Ci sono molti testimoni, in particolare due: Abramo, che, messo alla prova, «ebbe fede in Dio» (Rm 4,3) e sempre obbedì alla sua chiamata, e, per questo è diventato « padre di tutti quelli che credono» (Rm 4, 11,18); e la Vergine Maria, che realizzò nel modo più perfetto, durante tutta la sua vita, l'obbedienza della fede: «Fiat mihi secundum Verbum tuum - Avvenga di me quello che hai detto» (Lc 1,38).

 

27. Che cosa significa per l'uomo credere in Dio? 150-152; 176-178

 

Significa aderire a Dio stesso, affidandosi a Lui e dando l'assenso a tutte le verità da Lui rivelate, perché Dio è la Verità. Significa credere in un solo Dio in tre Persone: Padre, Figlio e Spirito Santo,

 

28. Quali sono le caratteristiche della fede? 153-165; 179-180; 183-184

 

La fede, dono gratuito di Dio e accessibile a quanti la chiedono umilmente, è la virtù soprannaturale necessaria per essere salvati, L'atto di fede è un atto umano, cioè un atto dell'intelligenza dell'uomo che, sotto la spinta della volontà mossa da Dio, dà liberamente il proprio consenso alla verità divina. La fede, inoltre, è certa, perché fondata sulla Parola di Dio; è operosa « per mezzo della carità» (Gal 5,6); è in continua crescita, grazie all'ascolto della Parola di Dio e alla preghiera, Essa fin d'ora ci fa pregustare la gioia celeste.

 

29. Perché non ci sono contraddizioni tra fede e scienza? 159

 

Anche se la fede supera la ragione, non vi potrà mai essere contraddizione tra fede e scienza, perché entrambe hanno origine da Dio. È lo stesso Dio che dona all'uomo sia il lume della ragione sia la fede.

«Credi per comprendere: comprendi per credere»  (sant'Agostino).

 

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* - I numeri si riferiscono ai paragrafi del Catechismo della Chiesa Cattolica

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