IL Magistero di Benedetto XVI
«DEUS CARITAS EST
»
A cura
di Maria Carla Papi
''La
costruzione di un mondo diverso, ma possibile, è affidato all'opera
del Messia e anche a quella del suo popolo''. E il popolo di Dio
si basa sui figli e la famiglia.
Con queste parole Benedetto
XVI ha presentato la sua prima enciclica, ''Deus
caritas est ad una folla di circa ottomila
pellegrini. ''Tutti insieme - ha detto ai presenti - possiamo
attuare questo progetto di armonia e di pace, cessando l'azione
distruttrice dell'odio, della violenza, della guerra. Bisogna,
però, fare una scelta schierandosi dalla parte del Dio dell'amore
e della giustizia''.
Questa
riflessione che il Papa ha voluto offrire ai fedeli nasce dal salmo
L'amore,
l'uomo e
''Dio è
amore; chi sta nell'amore dimora in Dio e Dio dimora in lui''.
scrive Papa Benedetto XVI.
Il documento,
articolato in due grandi parti, offre nella prima parte una
riflessione teologico-filosofica sull'"amore"
nelle sue diverse dimensioni individuali, tra uomo e donna,
familiari, collettivi e dell'amore di Dio per l'uomo, mentre
nella seconda tratta dell'esercizio concreto del comandamento
dell'amore verso il prossimo e la prassi con riferimenti
alla società, all'economia, alla politica.
Mentre nella
prima parte è il grande teologo, che parla citando i padri della
Chiesa come Agostino e Tertulliano
e contrapponendo le loro riflessioni più mistiche, umane e
tormentate a Nietzsche e alla sua critica del
cristianesimo privo di eros, nella seconda è il capo della
Chiesa a far sentire la sua voce. E' vero, dice a un certo punto,
che
La ''Categoria
Amore'' - Papa Ratzinger compie un excursus sul termine ''amore''
a partire da quello originario tra uomo e donna, che nell'antica
Grecia era qualificato col nome di eros. La nuova
visione dell'amore portata dal cristianesimo spesso è stata
valutata come rifiuto dell'eros e della corporeità. Ma, sottolinea
il Papa, non è così. L'eros ha bisogno di disciplina,
di purificazione e di maturazione per non perdere la sua dignità
originaria e non degradare a puro ''sesso'', diventando
una merce. ''L'eros rimanda l'uomo al matrimonio, a un legame
caratterizzato da unicità e definitività; così e solo così si
realizza la sua intima destinazione''.
Marxismo
svanito e globalizzazione difficile - ''Il marxismo -
è spiegato nell'enciclica - aveva indicato nella rivoluzione
mondiale e nella sua preparazione la panacea per la problematica
sociale, [...] ma questo sogno è svanito''. E nella ''situazione
difficile'' che il mondo sta attraversando ''anche a
causa della globalizzazione dell'economia'', la dottrina
sociale della Chiesa ''è diventata un'indicazione
fondamentale, che propone orientamenti validi ben al di là dei
confini di essa: questi orientamenti, di fronte al progredire
dello sviluppo, devono essere affrontati nel dialogo con tutti
coloro che si preoccupano seriamente dell'uomo e del suo mondo''.
Lo Stato
senza Amore - Non c'è nessun ordinamento statale che,
per quanto giusto, dice il documento, possa rendere superfluo il
servizio dell'amore. Lo Stato che vuole provvedere a tutto
diventa un'istanza burocratica. O peggio, dice il Papa, ''se
uno Stato che non fosse retto secondo giustizia si ridurrebbe a
una grande banda di ladri''.
Indipendenza
- L'attività caritativa cristiana deve essere
indipendente da partiti ed ideologie, dice Benedetto XVI e
inoltre, non deve essere un mezzo in funzione di ciò che oggi viene
indicato come proselitismo. L'amore è gratuito; non viene
esercitato per raggiungere altri scopi.
Ma questo non
significa, aggiunge l'enciclica, che l'azione caritativa debba,
per così dire, lasciare Dio e Cristo da parte. Il cristiano sa
quando è tempo di parlare di Dio e quando è giusto tacere di
Lui e lasciar parlare solamente l'amore.
Quando siamo
anche noi amore perchè caritatevoli e compassionevoli verso il
prossimo siamo uniti a Dio, Egli è con noi, cioè si realizza
uno stato di fusione a seconda della qualità e quantità del
nostro amore.
Tale fusione ci
porta su di un piano esistenziale e di percezioni spirituale dal
quale la vita viene osservata e vissuta in modo diverso!
In tale stato
Siamo a contatto con
Questa è la vita
che dobbiamo conquistare!