IL COMPENDIO DEL
CATECHISMO
A cura
di Maria Carla Papi
Parte
prima II Sez.:
La
caduta
73. Come si
comprende la realtà del peccato? 385-389
Nella storia dell'uomo
è presente il peccato. Tale realtà si chiarisce pienamente
soltanto alla luce della Rivelazione divina, e soprattutto alla
luce di Cristo Salvatore di tutti, che ha fatto sovrabbondare la
grazia proprio là dove è abbondato il peccato.
74. Che cos'è
la caduta degli angeli? 391-395; 414
Con tale
espressione si indica che Satana e gli altri demoni, di cui
parlano
L'uomo, tentato
dal diavolo, ha lasciato spegnere nel suo cuore la fiducia nei
confronti del suo Creatore e, disobbedendo Gli, ha voluto
diventare «come Dio» senza Dio, e non secondo Dio (Gn 3,5).
Così Adamo ed Eva hanno perduto immediatamente, per sé e per
tutti i loro discendenti, la grazia originale della santità e
della giustizia.
76. Che cos'è
il peccato originale? 404; 419
Il peccato
originale, nel quale tutti gli uomini nascono, è lo stato di
privazione della santità e della giustizia originali. È un
peccato da noi «contratto», non «commesso»; è una condizione
di nascita, e non un atto personale. A motivo dell'unità di
origine di tutti gli uomini, esso si trasmette ai discendenti di
Adamo con la natura umana, «non per imitazione, ma per
propagazione». Questa trasmissione rimane un mistero che non
possiamo comprendere appieno.
77. Quali
altre conseguenze provoca il peccato originale? 405-409; 418
In conseguenza
del peccato originale la natura umana, senza essere interamente
corrotta, è ferita nelle sue forze naturali, è sottoposta all'ignoranza,
alla sofferenza, al potere della morte, ed è incline al peccato.
Tale inclinazione è chiamata concupiscenza.
78. Dopo il
primo peccato, che cosa ha fatto Dio? 410-412; 420
Dopo il primo
peccato, il mondo è stato inondato di peccati, ma Dio non ha
abbandonato l'uomo in potere della morte, ma, al contrario, gli
ha predetto in modo misterioso - nel «Protovangelo» (Gn 3,15)
- che il male sarebbe stato vinto e l'uomo sollevato dalla caduta.
E il primo annuncio del Messia redentore. Perciò la caduta sarà
perfino chiamata felice colpa, perché «ha meritato un
tale e così grande Redentore» (Liturgia della Veglia pasquale).
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I numeri si riferiscono ai paragrafi del Catechismo della Chiesa Cattolica