Ci scrivono
...
Da Nampula, ove risiedono molti dei
bambini adottati a distanza dalle famiglie della nostra
Parrocchia, ci giunge questa lettera di P. Arlindo, che ci
aggiorna sulla situazione e ci rende partecipi alla realtà
quotidiana e quindi più vicini ai figli della
Comunità di S. Gioacchino.
P. Arlindo Ferreira
Pinto
Nampula, 13 gennaio 2005
Paróquia de Santa Cruz
Muahivire - Nampula
Reverendo Don
Carlo Govoni
e cari amici
della parrocchia di S. Gioacchino,
vi scrivo
per darvi alcune notizie del Jardim Infantil di Nampula e per
ringraziarvi della vostra collaborazione, che ci permette di
aiutare tanta gente!
Al presente
abbiamo 270 bambini che frequentano il Jardim del nostro Centro,
115 dei quali sono stati scelti tra i più poveri del nostro
quartiere. Li possiamo accogliere grazie agli aiuti che riceviamo,
in particolare da parte vostra. Allinizio dellanno
diamo a ciascuno vestiario e scarpe sufficienti perché si
presentino sempre puliti. Cerchiamo ora di dar loro altri
indumenti, perché i precedenti incominciano ad essere piuttosto
logori.
Ogni anno
registriamo [presso lanagrafe comunale ndr] tutti i
bimbi che frequentano il Centro e che non sono ancora stati
registrati, come anche i loro genitore e fratelli fino ai 10 anni.
Negli ultimi 3 anni abbiamo fatto più di mille registrazioni.
Continuiamo a
sostenere i bimbi poveri che escono dal Centro e iniziano le
Scuole Elementari. Paghiamo la retta scolastica, diamo
luniforme e il materiale necessario, e ci assumiamo tutte
le spese relative alla scuola. Ai più poveri, che non hanno una alimentazione
sufficiente, offriamo giornalmente un piccolo pasto; nei mesi in
cui non si può raccogliere niente dai campi, distribuiamo ogni
settimana alcuni prodotti alle famiglie in difficoltà, perché
non patiscano la fame.
Quando ci sono
malati, aiutiamo le famiglie a comprare le medicine di cui hanno
bisogno. Assistiamo gratuitamente i bimbi che frequentano il
Centro, come anche quelli che già vanno a scuola, i loro
fratelli e madri. Per questo ci siamo accordati con una farmacia
che dà loro le medicine prescritte, purché la ricetta sia
accompagnata da una nota timbrata e firmata da noi; paghiamo la
farmacia alla fine di ogni mese. Quando ci accorgiamo che qualche
bimbo ha problemi di salute più seri, lo portiamo da un pediatra
particolare e ci assumiamo tutte le spese per analisi e medicine.
Tutto questo
lavoro sociale è possibile solo con il vostro aiuto: che Dio vi
ricompensi!
Oltre il lavoro
sociale, questanno stiamo migliorando anche lambiente
in cui i bimbi giocano: abbiamo fatto disegni espressivi sulle
pareti del Centro e ora stiamo costruendo un parco giochi con
molti giocattoli. Abbiamo la gioia di vedere i bimbi più poveri
crescere e svilupparsi al pari di quelli che hanno più mezzi,
senza nessuna differenza di trattamento da parte degli educatori.
Ancora una volta,
grazie infinite.
Con
i miei saluti,
P. Arlindo Ferreira
Pinto