Il
15 febbraio 2004 Mons. Caffarra faceva il suo ingresso in diocesi
IL
MISTERO DELLA CONTINUITÀ ECCLESIALE
A
cura di Maria Carla Papi
Un anno fa è
avvenuto il cambio al timone della barca della Chiesa petroniana.
Scrive Avvenire del 13 febbraio: Il Vescovo ieri
Biffi oggi Caffarra è lui che possiede il tralcio del
seme apostolico, per successione che decorre ininterrotta dalle
origini. Nel passaggio fra Biffi e Caffarra abbiamo contemplato
il mistero della continuità ecclesiale.
Mentre rivolgiamo
al nostro attuale Arcivescovo Carlo Caffarra i migliori auguri
per un cammino illuminato ed al nostro Arcivescovo emerito Card.
Giacomo Biffi la nostra affettuosa riconoscenza, riportiamo
alcuni stralci dagli interventi dei due Vescovi, in particolare
sul tema della vita e contenenti ciascuno un messaggio alle donne.
Nella diversità del porgere i messaggi per i diversi carismi che
connotano ciascun essere umano, è stupefacente vedere come la
continuità ecclesiale si manifesta misteriosamente sulla base
dellunica fede che deriva da Cristo e che da Cristo prende
luce.
Mons. Caffarra:
«Forse luomo oggi si trova a
dover compiere scelte che probabilmente decideranno del volto
futuro della sua stessa umanità; mai come oggi luomo vede
drammaticamente affidata la sua umanità alla propria libertà.
»
«Solo chi sa
amare sa venerare ogni vita umana. In una parola, la luce si
accende, se si afferma il primato della persona, di ogni persona,
sulle cose. Siamo venuti nella casa di Maria. Voglio terminare
dicendo una parola speciale a voi donne.
Voi siete le
custodi della verità dellamore: di quel dono di sé che
istituisce il vero rapporto fra le persone. È per questo che
siete state volute da Dio creatore: perché sia possibile la
comunione interpersonale.
Lesperienza
della maternità vi pone in un rapporto unico col mistero della
vita. È sempre una donna la prima ad accorgersi che nel mondo è
arrivata una nuova persona umana: a farle spazio dentro di sé; a
farla crescere in sé rispettando la sua alterità. Siete
allorigine di ogni rapporto sociale: siatene sorgente pura.
Con voi tutte, noi ora volgiamo lo
sguardo a Colei che ci ha donato lAutore della vita.»
Card. Giacomo Biffi
«Il cristiano
non ha paura di ragionare,
il cristiano sa che la ragione
è chiamata a decidersi tra loltrepassarsi nella luce più
alta e gratuita della fede e il rinchiudersi acriticamente,
rinnegando la sua natura di finestra aperta su tutta la realtà
»
«Madre del Re
siamo figli tuoi e immagine viva di Cristo: aiutaci a non
avvilire nellinsipienza e nella trasgressione, la nobiltà
che ci viene da te.»
«Tu sei sempre madre, e una
madre non sa abbandonare. Non in noi e nelle nostre capacità, ma
nella dolce tenacia del tuo affetto materno sta la ragione di ogni
nostra speranza.»
«Fa che aspiriamo sempre a
conformarci in tutto a lui, il frutto benedetto del tuo grembo,
lUnigenito eterno di Dio, il più bello e affascinante fra
i figli delluomo.»
«Ancora
racchiuso nel grembo materno Gesù comincia a salvare
»
«Scegli la
vita dico a ogni donna, di ogni età e condizione; scegli
la vita, quando ingannata dai falsi e ossessivi dogmi
della cultura dominante sei tentata di snaturare te stessa
al punto di farti, anziché madre, dispensatrice di morte.»