Riflessioni

 

di Lucia Paglione

 

In questi ultimi tempi, purtroppo, si parla tanto di bullismo e di “comportamenti anomali” degli adolescenti, visto ciò che succede, soprattutto nelle scuole.

Di chi sono le responsabilità del comportamento dei nostri ragazzi?

Io sono mamma ed insegnante e credo che le responsabilità non vadano “rimpallate” dalla famiglia alla scuola e dalla scuola alla famiglia. E poi è troppo comodo dire: “È colpa della società”.

Io credo che ci sia una corresponsabilità; in particolare è responsabile: la SCUOLA perché man mano che si va avanti nel corso degli studi, guarda molto al profitto scolastico e niente, o quasi, alla crescita globale del ragazzo, con pochi scambi tra i professori e pochi rapporti con le famiglie; la FAMIGLIA, in quanto i ragazzi molto raramente vengono indirizzati verso quelle “agenzie educative” (parrocchie, società sportive, ecc…) che possono educarli e indirizzarli verso certi valori. Dove vanno i nostri ragazzi nel loro tempo libero? Cosa fanno? Chi frequentano?

E la TELEVISIONE? Che messaggio trasmettono certi programmi come il Grande fratello? Sono questi i modelli da imitare per essere qualcuno, per valere  nella vita?

Io credo che noi genitori e insegnanti dovremmo interrogarci e metterci in discussione più spesso e rivedere il nostro modo di insegnare ed educare ed essere più attenti e vigilare sui nostri ragazzi, anche se sono già “grandi”, anche se ciò comporta sacrifici, dispendio di tempo ed energie, anche se è molto ma molto difficile.

Per concludere, sono convinta che sia, comunque, la FAMIGLIA la prima agenzia educativa dove i bambini prima e i ragazzi poi, si formano. È la famiglia che dà le basi su cui crescere e su queste basi le altre istituzioni completano l’opera  educativa e formativa, diventando un tutt’uno con la famiglia stessa.

Se però le basi - le fondamenta - non sono robuste, anche ciò che si costruisce dopo non verrà realizzato come si deve,  con il rischio di risultare poco sicuro e di incrinarsi troppo facilmente.