di don Carlo Govoni
Mentre mi stavo
preparando per iniziare le benedizioni pasquali nelle vostre case,
a causa di alcuni disturbi non gravi che durante
linverno hanno reso un po malferma una gamba, i miei
medici (peraltro devoti parrocchiani!) mi hanno intimato: "niente
benedizioni!". Questo a loro parere, per non compromettere
la situazione che sembra stia migliorando.
Potete immaginare
il mio dispiacere davanti a questa drastica decisione di
impedirmi il contatto, così bello e cordiale, con le
famiglie della mia Comunità, ma d'altra parte credo sia un
dovere di coscienza ascoltare nei limiti del possibile -
il responso del proprio medico anche per poter continuare a dare
il meglio che si può come Pastore.
Come è già
avvenuto un paio danni fa, mi farò coadiuvare da altri
giovani e aitanti sacerdoti, ma anche nelle case dove non
potrò venire vi assicuro che sarò presente con la
preghiera per tutte le necessità delle famiglie della mia
comunità.
In particolare,
pregherò perché questa Comunità impari a vivere
Volgeranno
lo sguardo a Colui che hanno trafitto (Gv 19,37).
Questo è il tema
biblico scelto da Benedetto XVI per
Il Papa ci invita
a porci sotto
Come ben spiega
il Pontefice «è nel mistero della Croce che si rivela
appieno la potenza incontenibile della misericordia del Padre
celeste. Per riconquistare lamore della sua creatura, Egli
ha accettato di pagare un prezzo altissimo: il sangue del suo
Unigenito Figlio. [
] Sulla Croce è Dio stesso che
mendica lamore della sua creatura: Egli ha sete
dellamore di ognuno di noi.»
Nel cammino
quaresimale, rinnoviamo il nostro Battesimo, apriamoci
allabbraccio misericordioso del Padre e, per vivere con
pienezza anche il dono di questanno eucaristico per la
nostra diocesi, riflettiamo su quel sangue versato per noi, su quel
corpo trafitto che ad ogni Messa si rivelano nel
mistero eucaristico. Mistero sul quale forse non ci si sofferma
mai abbastanza.
Quei Santi che
più si sono avvicinati alla comprensione del Mistero eucaristico,
ne hanno sofferto visibilmente nellanima e anche nel corpo
Senza pretendere tanto, cerchiamo durante
Vi lascio come
meditazione ancora le parole del Papa:
«Viviamo
allora
Il Signore conceda a tutti voi di camminare
sicuri verso