COLLOQUI SULLA MESSA

di Giacomo Lercaro

LITURGIA DELLA PAROLA

 

LA PAROLA DI DIO E' VERITA'

I riti introduttivi, conclusi in preghiera con la colletta, ci hanno preparati a partecipare con animo purificato e generoso allo sviluppo della santa Assemblea.

La quale presenta sempre due grandi momenti: la celebrazione della Parola di Dio e il Sacrificio: liturgia della Parola e liturgia sacrificale o eucaristica.

I due momenti della riforma liturgica sono stati messi in evidenza anche agli occhi dei fedeli: l'uno infatti si svolge all'ambone e alla sede presidenziale, l'altro all'altare; come abbiamo già avuto occasione di dire, il primo ha il suo libro nel Lezionario, il secondo nel Messale.

Un tempo, non molto addietro, si usò chiamarli, il primo di quei momenti Messa dei catecumeni, il secondo Messa dei fedeli, per il fatto che i catecumeni partecipavano soltanto alla liturgia della Parola e poi venivano congedati, mentre i fedeli - i battezzati - partecipavano anche al Sacrificio; ma questa nomenclatura appare impropria perché il primo tempo dell'Assemblea non era soltanto per i catecumeni, ma anche ed anzitutto per i fedeli.

Ma perché questi due momenti nella Messa?

Essi hanno una radice ben profonda, che giustifica come il Concilio abbia chiamato la Messa "sorgente e vertice" - fons et culmen - di tutta la attività della Chiesa (SC 10).

S. Giovanni infatti già all'inizio del suo Vangelo annota che il Verbo di Dio fatto carne "abitò in mezzo a noi pieno di grazia e di verità... perché della sua pienezza partecipassimo" (Gv 1,14.16.17).

Grazia e Verità è il binomio che si ripete nel quarto Evangelo, alternandosi con l'altro che ne è sinonimo: Vita e Luce, a significare la realtà e l'opera di Gesù: la grazia è partecipazione alla vita di Dio e consorzio con la natura divina; la verità è luce di Dio partecipata all'uomo.

I due grandi doni del Verbo incarnato sono dunque la verità divina comunicata a noi con la Parola stessa di Dio e la vita divina alimentata e cresciuta in noi dall'Eucaristia, che, essendo misteriosa rinnovazione del sacrificio della croce, è ancora sorgente della grazia dei sacramenti tutti.