PERCHÈ CREDO
di Luigi Gozzoli
Poco dopo la nascita, mia madre mi ha fatto battezzare. Quindi sono stato istruito sulla religione cattolica: esiste un Dio che ha fatto il cielo e la terra, dal Padre é stato generato il Figlio, Gesù Cristo, nello Spirito, il quale é morto in croce per i nostri peccati. Ci sarà dunque, dopo la nostra morte, la giustizia divina: il paradiso per i buoni e l'inferno per i cattivi. Questo era il suo catechismo essenziale. Divenuto adulto ho sottoposto a revisione critica (come si dice) tutto quanto, per vedere se la fede dei nostri padri fosse o meno meritevole d'essere vissuta, cioè razionale, logica, quasi matematica. Insomma, vera. Ecco i risultati:
1. Il punto di partenza è stato il pensiero illuminante del filosofo tedesco Heinsemberg che suona così: perchè esiste qualcosa e non piuttosto il nulla?
A tale domanda non si sfugge. O il sole che vedo sorgere al mattino è stato creato da una Mente intelligente (l'orologiaio di Voltaire che ha fatto partire l'orologio), oppure la terra é sempre esistita essendo nata dal caso ed il cosmo appare disorganizzato. Ho impiegato molto tempo e tante letture, chino su questa seconda ipotesi :il caso. Ma, dire che il mondo é nato "per caso" equivale ad una petizione di principio, cioè ad una risposta che, in realtà rimanda solo la soluzione del problema e non spiega nulla perché non si può nascere se non da qualcosa di preesistente. Eppure, acculturate intelligenze vi hanno creduto. Per esempio Giuseppe Prezzolini ha scritto uri intero libro ("Dio é un rischio") al fine di dimostrare lindimostrabile. Il francese Monod ne ha scritto un altro ("Il caso e la necessità") per convincere il lettore che le particelle dell'atomo (se non ho capito male) ballano capricciosamente e nessuno può sapere dove siano in un determinato momento. Mi è bastato però approfondire gli scritti di Einstein e di qualche altro scienziato, per capire che luniverso, grande e piccolo, in realtà rivela ordine, logica, intelligenza. Insomma ci dà l'immagine di una Mente creatrice. allora, perché dovrei inginocchiarmi ad adorare il "Caso", entità non meglio definita ed "auto-producente", le piante, gli animali e finalmente l'uomo? La fotografia di un fatto, non è il fatto, e lessere (insegna sempre Heisenmberg) si distingue dal semplice esistere.
2. Cè un'ultima difficoltà. Gli ingombranti epigoni di Freud e di Marx, hanno sostenuto che l'uomo stesso, per vincere le proprie insicurezze, proietterebbe fuori di sé il "bisogno" di Dio. In particolare per Carlo Marx la "religione è l'oppio dei popoli", talché, senza di essa otterremmo subito pace, sicurezza e benessere mondiali.
La realtà vera sta oggi sotto gli occhi di tutti e, dal 1917 in avanti (rivoluzione dottobre), i comunisti hanno avuto tutto il tempo per costruire questo pseudo paradiso in terra, anche a prezzo di milioni di morti.
Conclusione: io ho vissuto abbastanza per non credere più a simili menzogne. La fede me lhanno trasmessa i miei genitori e me la sono trovata addosso e li ringrazio immensamente per questo. Divenuto adulto, ho deciso di tenermi stretto un tale magnifico regalo. Ognuno è quello che ha ricevuto.