Dalla Chiesa di Bologna

VERSO IL CONGRESSO ...

A cura di Maria Carla Papi

Sembra ieri … ma anche se sono ancor vivi i noi i ricordi dell’ultimo splendido Congresso Eucaristico, gli anni sono passati e ci avviciniamo ad un altro Congresso Eucaristico. Chi non ricorda il Bienni della Fede durante il quale la Diocesi predispose un percorso spirituale per arrivare al Congresso con l’anima il più possibile predisposta a ricevere le grazie dell’evento?

Ora, in qusto anno eucaristico straordinario, inizierà il percorso che ci condurrà al Congresso del 2007. Leggiamo l’annuncio dato dal nostro Vescovo Ausiliare, Mons. Ernesto Vecchi, Vicario Generale di Bologna.

"Il Congresso eucaristico diocesano del 2007 sarà il primo Congresso diocesano bolognese del XXI secolo e, come tale, porterà in sé una notevole valenza simbolica ed ecclesiale.

Con la prima domenica di Avvento del nuovo anno liturgico, il 28 novembre prossimo, avrà ufficialmente inizio la fase preparatoria, che si articolerà lungo un percorso triennale, negli anni pastorali 2004-2005; 2005-2006; 2006-2007.

Nelle prossime settimane, l'Arcivescovo, dopo le opportune consultazioni, nominerà il Comitato preparatorio, che avrà il compito di preparare un programma, da sottoporre alla verifica delle strutture pastorali dell'Arcidiocesi, prima di essere presentato al Consiglio episcopale, per la definitiva approvazione. Il Comitato preparatorio formulerà le sue proposte, alla luce della prima Nota pastorale che l'Arcivescovo presenterà.

Pertanto, nell'anno pastorale 2004-2005, i Sacerdoti, le nostre parrocchie e le altre aggregazioni ecclesiali presteranno una particolare attenzione alla Nota dell'Arcivescovo, perché sia compresa e assimilata nei suoi criteri ispiratori, al fine di attivare una sinergia di intenti, attorno alle indicazioni che essa contiene.

In particolare, la Nota, nell'ultima parte, presta la sua attenzione proprio all'Eucaristia, come principio e forma ispiratrice dell'azione pastorale e mette in evidenza alcune circostanze che, nel prossimo anno pastorale, sollecitano il nostro interesse e il nostro impegno: 1. L'"Anno eucaristico" proclamato dal Santo Padre per tutta la Chiesa cattolica: tale circostanza colloca la prima tappa della nostra preparazione congressuale nel contesto di una particolare comunione con la Chiesa universale e ci spinge a condividerne le ansie, le sfide, le speranze. 2. Un secondo arricchimento ci giunge dal percorso preparatorio al 24° Congresso Eucaristico Nazionale, che si celebrerà a Bari, dal 21 al 29 maggio 2005, e che approfondirà un tema a noi molto caro: "Senza la domenica non possiamo vivere". 3. In tale contesto, emerge un terzo motivo di impegno: nel corso del 2005 la Chiesa di Bologna ricorderà il 50° anniversario della pubblicazione del Direttorio "A Messa figlioli", del cardinale Giacomo Lercaro, avvenuta nel 1955, per promuovere la partecipazione attiva dei fedeli alla Messa.

Tutte queste sollecitazioni eucaristiche ci aiuteranno, in questi tre anni, ad entrare nei problemi concreti che la Nota pastorale mette a fuoco, in vista di una rigenerazione cristiana: la famiglia, la parrocchia, la scuola.

Avremo anche la possibilità di rapportarci, con maggiore consapevolezza storica ed ecclesiale con gli strumenti della nuova evangelizzazione che la Nota presenta nella loro valenza formativa. L'Arcivescovo ne indica quattro: la Facoltà Teologica; l'Istituto "Veritatis Splendor"; il Centro diocesano di formazione per la Nuova Evangelizzazione; i mezzi della comunicazione sociale.

Per quanto riguarda i mass-media, la preparazione congressuale si presenta come l'occasione per fare il punto della situazione e per un coinvolgimento più diretto delle comunità cristiane in un settore così importante per raggiungere una misura alta di qualità, nell'opinione pubblica, dentro la Chiesa e nella società.

Il rapporto Eucaristia, Chiesa e mondo, offre alla nostra preparazione congressuale anche l'opportunità di rimettere a fuoco il problema numero uno della nostra Chiesa: le vocazioni sacerdotali. Tutti sappiamo che senza prete non c'è Eucaristia e senza Eucaristia non si edifica la Chiesa. Pertanto, il problema dei Seminati vuoti, delle parrocchie vacanti affidate alla cura di un numero insufficiente di sacerdoti, la crescente sfida pastorale che deriva dalla società sempre più secolarizzata, pone la Chiesa di Bologna di fronte alla necessità di fare sempre più quadrato attorno al Vescovo."